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Lunedì 25 Settembre 2017 | 19:06

Lecce - Sequestrati documenti storici

Denunciato dalla Guardia di finanza un collezionista di Cavallino, che in casa nascondeva documenti dello studioso salentino Michelangelo Schipa (1854 - 1939)
Guardia di Finanza - Controlli fiscali LECCE - I militari del Nucleo provinciale di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Lecce, nell'ambito di indagini di polizia giudiziaria dirette dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce Antonio De Donno, hanno rinvenuto e sequestrato nell'abitazione di un collezionista di Cavallino (Lecce), un epistolario dall'enorme interesse storico e culturale, del quale i legittimi proprietari avevano denunciato il furto.
Dalla verifica della documentazione recuperata, sono emerse alcune lettere manoscritte, spedite all'inizio del secolo scorso, da illustri personaggi all'eminente storico napoletano, ma salentino di origine, Michelangelo Schipa (Lecce 1854 - Napoli 1939), già professore di Storia moderna presso l'Universita di Napoli dal 1901 al 1929.
Tra l'epistolario sono emerse, in particolare, missive a firma del filosofo Benedetto Croce e di Giuseppe Gabrieli. La corrispondenza testimonia, tra l'altro, l'amicizia di Benedetto Croce con Giovanni Gentile, già nei primi del '900, anteriormente all'avvento del fascismo, a seguito del quale Gentile fondò «il manifesto degli intellettuali del fascismo» (1925), a cui Croce rispose con un «contromanifesto», che da allora rese insanabile il loro contrasto.
L'epistolario recuperato fornisce, inoltre, eccezionali curiosità storiche, quali una richiesta di Croce per un interessamento di Michelangelo Schipa a favore di Giovanni Gentile, presso l'Università di Napoli, oppure il progetto di Bendetto Croce, mai realizzato, di scrivere un libro sulla «carboneria».
Altrettanto importante è stato il rinvenimento di uno «statuto» manoscritto, datato 1° dicembre 1891, riguardante la costituzione di un'associazione culturale, dalla quale scaturì probabilmente «La Critica», rivista di letteratura, storia e filosofia, con sede in Napoli, di cui il filosofo Benedetto Croce è stato direttore, riuscendo, anche durante il periodo fascista, a scrivere per la difesa degli ideali di libertà .
Il documento riporta, in calce, le firme dei soci fondatori: Vittorino Spinazzola, Salvatore Di Giacomo, Benedetto Croce, Michelangelo Schipa, ed altri illustri letterati. Altre lettere autografe fanno parte del recupero.
La documentazione sarà sottoposta, nei prossimi giorni, al vaglio degli studiosi della competente Soprintendenza archivistica di Bari.
Il ritrovamento dell'eccezionale materiale cartaceo è stato operato a seguito di una attenta e paziente attività investigativa dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria negli ambienti del collezionismo numismatico, filatelico e librario, che hanno identificato una persona che ne stava tentando la vendita.
È stato così identificato il cinquantottenne I.A., collezionista filatelico, che è stato denunciato per ricettazione.

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