Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:11

Brindisi, primi passi per la Forza da sbarco

Il col. Emilio Motolese (di Conversano), futuro vicecomandante della nuova Forza, al lavoro per "unificare" Reggimento Lagunari dell'Esercito e «San Marco» della MM
VENEZIA - Il col. Emilio Motolese ha assunto la responsabilità del Centro di integrazione anfibia, chiamato ad omogeneizzare l'addestramento, le procedure, i materiali degli uomini del Reggimento Lagunari «Serenissima» dell'Esercito e del «San Marco» della Marina Militare, nell'ambito della costituzione di una Forza da sbarco nazionale, di cui lo stesso ufficiale è stato designato a ricoprire l'incarico di vicecomandante.
L'obiettivo è quello di ottimizzare le risorse già esistenti per realizzare una nuova forza da sbarco interforze, con sede a Brindisi, in grado di intervenire in caso di necessità, integrandosi facilmente anche in operazioni multinazionali. Alla realizzazione della Forza da sbarco la Marina Militare partecipa con le navi San Marco, San Giusto e San Giorgio e con le forze della propria Commander Amphibious Task Force. L'Esercito contribuisce con due compagnie genio, due batterie contraerei, elicotteri Mangusta e blindo Centauro. Complessivamente sono circa 2.000 (1.000 soldati del Reggimento Lagunari e altrettanti uomini di supporto) i militari che l'Esercito mette a disposizione della nuova Forza da sbarco.
Già comandante del Reggimento Lagunari durante la missione in Iraq della Brigata Pozzuolo del Friuli, tra maggio e settembre 2004, Motolese ha rivestito in precedenza nel Reggimento San Marco il ruolo di vice comandante del Gruppo operativo. «L'aver già prestato servizio in entrambi i reparti - sottolinea l'ufficiale, 46 anni, originario di Conversano (Bari), laureato in Scienze politiche presso l'Università di Trieste e in Scienze strategiche presso l'Università di Torino - mi dà ora la possibilità di riannodare i miei contatti con Venezia e di rinsaldare i vincoli di affetto che mi legano ai Lagunari». «Già da capitano, quando prestavo servizio nel San Marco - ricorda Motolese - tutti noi giovani ufficiali auspicavamo la creazione di un reparto che accorpasse il Reggimento Lagunari Serenissima e il San Marco, che già hanno mentalità, addestramento, mezzi e materiali similari».
Prove tecniche di integrazione tra i due reparti sono già state effettuate in occasione di varie esercitazioni internazionali congiunte: la Bright Star in Egitto, la Eolo in Francia e recentemente la Watc (West African Training Cruise) in Africa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione