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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:20

Treni rotti: gita ad Auschwitz a -15°C

Circa 180 pugliesi, di ritorno da un viaggio-studio ai campi di concentramento nazisti, hanno patito il freddo e ritardi inenarrabili. Trenitalia si scusa
VERONA - Forti disagi per il mancato funzionamento del sistema di riscaldamento in alcune carrozze, oltre che problemi per essersi trovati in scompartimenti cuccette per sei in sette-otto persone, sono stati segnalati da alcuni viaggiatori di un treno-comitiva partito ieri da Cracovia e diretto a Torino, giunto a Verona con 80' di ritardo. Nella stazione scaligera, i passeggeri scesi e diretti a Lecce sono stati ospitati dal personale di Trenitalia, mentre le Ferrovie si sono scusate per il disagio.
A raccontare la disavventura è una giovane di Lecce, a nome delle circa 180 persone pugliesi che faranno ritorno a casa in giornata a bordo di pullman messi a disposizione dalle stesse ferrovie.
«Ieri - rileva Dora - siamo partiti alle 18 da Cracovia, dove eravano arrivati qualche giorno fa per compiere una visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Un viaggio a cui hanno preso parte diversi gruppi composti soprattutto di studenti delle superiori, accompagnati dagli insegnanti, partiti da Torino e dalla Puglia (circa 1400 persone in totale) e promosso dall'associazione "Terre del fuoco"». Dora sottolinea che al momento della partenza qualcuno si era accorto che in alcune carrozze il sistema di riscaldamento non funzionava ma che avevano ottenuto assicurazioni che tutto era a posto.
«Stanotte - dice - quelli che erano nelle carrozze 11 e 12 hanno viaggiato al freddo, con il ghiaccio che si formava all'interno dei finestrini. Il termometro ha toccato i -15 gradi». Una notte al gelo - che sembra aver lasciato diversi strascichi su alcuni passeggeri, come abbassamento della voce e qualche linea di febbre - aggravata dal fatto - sempre secondo il racconto dei passeggeri - che le cuccette disponibili erano meno di quelle dei viaggiatori. Secondo Dora, anche all'andata il tratto da Lecce a Torino era stato segnato da un problema al locomotore del treno con un conseguente ritardo di 4-5 ore.
«Adesso - dice la ragazza - siamo a Verona dove per tutte le persone dirette in Puglia le ferrovie stanno allestendo dei pullman. Intanto ci hanno servito il pranzo e per chi partirà nel tardo pomeriggio o in serata è prevista l'ospitalità».
Da parte sua, le Ferrovie, scusandosi per il problema, ha reso noto che riconoscerà alla Regione Piemonte, comittente del treno «charter», una riduzione sul costo del convoglio. Secondo la società, il problema si è manifestato «in corso di viaggio» e non era possibile intervenire «con nostro personale all'estero». All'arrivo a Verona, attraverso personale del servizio assistenza alla clientela di Trenitalia, i componenti della comitiva diretti a Lecce sono stati accolti e offerto loro il pranzo e assicurato il proseguimento del viaggio con la messa a disposizione di quattro pullman.

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