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Sabato 23 Settembre 2017 | 21:57

Mafia - Oltre 30 ergastoli a maxi-processo

Scaturisce dall'operazione chiamata "Dolmen", compiuta dalla Dia nel giugno 1997 contro i sodalizi mafiosi nel nord barese. Circa 170 gli imputati
TRANI (BARI) - Con oltre 30 ergastoli e numerose altre pesanti condanne si è concluso poco fa in Corte di assise il giudizio a circa 170 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, numerosi omicidi, traffico di armi e di sostanze stupefacenti, reati compiuti da clan del nord barese negli anni tra i primi anni Ottanta e la fine degli anni Novanta.
La sentenza - letta nell'aula bunker del carcere di Trani dove il processo è stato celebrato - giunge a otto anni dal rinvio a giudizio, avvenuto nel novembre 1997, e dall'inizio del processo, cominciato nell'aprile 1998.
Tra gli imputati figura Salvatore Annacondia, storico boss del nord barese, imputato nei maggiori processi tenuti alla criminalità organizzata in Puglia, e da anni collaboratore di giustizia. Per lui sono state decise dalla Corte condanne per complessivi 219 anni, convertiti in 30 anni di reclusione, il massimo previsto per cumuli di pene.
Il processo scaturisce dall' operazione chiamata "Dolmen", compiuta dalla Dia nel giugno 1997 contro i sodalizi mafiosi nel nord barese.
Il pubblico ministero, Francesco Giannella, aveva chiesto nel novembre scorso 38 ergastoli e condanne per complessivi 1.750 anni di carcere (sessantacinque le richieste di assoluzione, alcune delle quali per prescrizione). Complessivamente 12 sono stati gli imputati morti, quasi tutti in modo cruento, nel corso del processo di primo grado.

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