Lunedì 23 Luglio 2018 | 04:18

Ancona - Incendio sul treno Lecce-Milano

All'alba in una galleria: un passeggero ha bloccato il convoglio con il freno di emergenza e il personale di bordo lo ha spento con gli estintori. Nessun ferito
ANCONA - Attimi di panico stamani all'alba per i passeggeri di una vettura del treno Espresso 926 Lecce-Milano per il fuoco e il fumo sviluppatisi a seguito di un guasto all'impianto di riscaldamento. Il fumo ha invaso la carrozza mentre il convoglio, alle 4.30 del mattino, era in transito lungo la galleria di Passo Varano ad Ancona.
Stando alle prime notizie fornite da Trenitalia, il principio di incendio è stato immediatamente spento dal personale a bordo con gli estintori.
L'espresso notte, composto anche da carrozze vagone letto e cuccette e con circa 600 persone a bordo, era già in ritardo di 80 minuti quando, poco prima di imboccare la galleria di Ancona, da una delle carrozze normali ha cominciato a sprigionarsi un gran fumo: l'impianto di riscaldamento, dice Trenitalia, era andato in massa.
Qualcuno fra i passeggeri, allarmatissimi, ha tirato il freno di emergenza bloccando il convoglio proprio sotto il tunnel. Il capotreno è accorso con un estintore e in pochi secondi ha spento l'incendio, mentre la sala operativa centrale delle Ferrovie dello Stato avvertiva i Vigili del fuoco, il cui intervento non si è rivelato però necessario. Nessuno è rimasto ferito o intossicato, ma l'Espresso è rimasto fermo all'interno della galleria per circa 30 minuti, prima di proseguire la corsa verso la stazione di Ancona centrale, a riscaldamento spento.
Qui la carrozza guasta è stata spostata in fondo al convoglio, e il treno ricomposto in modo da poter riscaldare le carrozze (nel frattempo infatti i passeggeri erano rimasti al freddo). Operazione che ha comportato altri 81 minuti di sosta.
Risultato: il 926 è arrivato a destinazione, a Milano, con 210 minuti di ritardo. E un bello spavento fra chi è stato svegliato in piena notte dall'allarme incendio.


La Polizia ferroviaria di Ancona ha precisato successivamente che a tirare il freno d' emergenza, alle 6:40 e non alle 4:30 come si era appreso, è stato un sovrintendente della Polfer fuori servizio, che casualmente viaggiava sul Lecce-Milano. E' stato lui, seguito dal capotreno, ad azionare per primo l' estintore di bordo, dopo aver visto le scintille e il fumo salire dal raccordo fra la carrozza numero 9 e la 10. L' espresso si è bloccato e otto passeggeri, i più impauriti, si sono precipitati a terra intenzionati a non proseguire il viaggio con quel treno.
Cinque sono saliti su in interregionale giunto poco dopo alla stazione di Varano, e altri tre sono arrivati ad Ancona in taxi. Tutti e otto hanno poi ripreso posto sul 926 una volta poco prima che ripartisse per Milano. Erano le 8.07.

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