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Lunedì 25 Settembre 2017 | 11:50

Sicilia - Duro colpo a gruppo mafioso

La Polizia sta eseguendo 20 ordinanze di custodia per un'operazione antidroga tra Sicilia, Puglia e Calabria. Di mira il clan Bottaro-Attanasio
ROMA - E' in corso una vasta operazione antidroga in Sicilia, Puglia e Calabria, condotta dalla squadra mobile di Siracusa e coordinata dallo Servizio centrale operativo e dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato per l'esecuzione di 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dai magistrati di Siracusa nei confronti di altrettanti indagati per traffico di droga.
I destinatari dei provvedimenti cautelari sarebbero legati al clan Bottaro-Attanasio, ritenuto il più potente gruppo mafioso della provincia di Siracusa. All'operazione partecipano anche squadre operative antidroga e antimafia delle quali fanno parte specialisti della polizia scientifica, ma anche reparti prevenzione crimine della polizia, giunti da diverse zone d'Italia.

Delle venti ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite all'alba di oggi nell'ambito dell'operazione definita «Tintoretto» sei sono state notificate dalla polizia in carcere ad altrettante persone già detenute per altri. Gli altri quattordici indagati sono stati arrestati.
I provvedimenti cautelari sono stati firmati dal Giudice dell' indagine preliminare del tribunale di Siracusa Vincenzo Panebianco su richiesta del procuratore della Repubblica Roberto Campisi e del sostituto Francesco Aliffi che hanno coordinato l'indagine della squadra mobile della locale Questura. Agli arrestati vengono contestate diverse ipotesi di spaccio di sostanze stupefacenti, sia cocaina che eroina ed hascisc.
Secondo gli investigatori gli arrestati avevano trasformato una delle strade della zona nord di Siracusa, e in particolare la via Tintoretto che ha dato il nome all'operazione, in una sorta di vero proprio market della droga.

L'operazione in corso a Siracusa conclude la seconda fase di un'indagine pianificata dallo Sco attorno al clan Botaro-Attanasio che gestiva il monopolio del traffico e lo smercio di droga nell'area di Siracusa.
Secondo quanto accertato dagli investigatori la cocaina, acquistata in Puglia, nella zona di Trani, veniva poi trasferita a Siracusa per lo smercio. L'organizzazione, allo stesso modo, era in grado di rifornirsi di hashish a Palermo e di eroina nella Locride.
Nella prima fase dell'indagine, nel novembre del 2005, la polizia arrestò 26 persone, tra cui i capi del clan. C'era la consuetudine di punire gli spacciatori concorrenti anche con l'incendio di esercizi commerciali gestiti da pusher esterni all'organizzazione. Negli ultimi due mesi la polizia ha complessivamente arrestati 60 persone riconducibili alla cosca, che operava anche nel settore delle estorsioni e dell'usura.

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