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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:59

Sporcizia e ritardi: Puglia multa Trenitalia

Dopo aver più volte, e inutilmente, contestato i disservizi, la Regione ha deciso di punire la società ferroviaria infliggendole una sanzione di 80mila euro
BARI - Treni sporchi, ritardi, soppressioni di servizi, altre inadempienze: dopo aver più volte, e inutilmente, contestato questi disservizi, la Regione Puglia ha deciso di punire Trenitalia infliggendole una sanzione di 80mila euro. La somma sarà detratta dalle liquidazioni del corrispettivo contrattuale. La decisione è stata presa dopo che la Regione Puglia - si ricorda in un comunicato - aveva più volte mosso rilievi alla società in particolare a proposito della «scarsa pulizia del materiale rotabile utilizzato».
Oltre alle condizioni dei vagoni, la Regione ha più volte rimproverato Trenitalia di aver attuato variazioni del servizio di trasporto e parziali soppressioni, senza che esse siano state «nè disposte nè autorizzate dall'Assessorato e senza l'intesa prevista nel caso di adeguamento dell'offerta dei servizi ai mutamenti della domanda e delle condizioni di contesto». A Trenitalia la Regione Puglia rimprovera anche «soppressioni arbitrarie che hanno interessato la tratta Foggia-Termoli e il servizio metropolitano di Bari, con conseguente disagio per gli utenti». A queste contestazioni - rileva la Regione - Trenitalia non ha mai fatto corrispondere il ripristino di «un'offerta basata su standard di qualità, continuando nei fatti nelle disfunzioni e disservizi».
Questo è il primo atto di una serie di iniziative della Regione Puglia che vanno verso una regolamentazione del rapporto tra società Trenitalia e Regione Puglia. «Un rapporto che - dice l'assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo - deve partire da un nuovo contratto di servizio adeguato a standard qualitativi idonei allo sviluppo del trasporto ferroviario, sul quale stiamo strategicamente puntando con investimenti che riguardano l'acquisto del nuovo e più efficiente materiale rotabile. Un nuovo contratto di servizio al quale stiamo lavorando e che sottoporremo ai dirigenti nazionali della società Trenitalia entro la fine del mese di gennaio 2006».
«Lo stesso comportamento - dice Loizzo - avremo nei confronti delle altre società che gestiscono il servizio ferroviario locale, alle quali chiederemo un'inversione di tendenza nell'offerta agli utenti che vanno incentivati all'uso delle nostre ferrovie sia economicamente, come abbiamo già fatto con la riduzione delle tariffe del 10%, che strutturalmente».

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