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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:04

In Puglia una rete contro l'artrite

Si tratta di specialisti e medici di famiglia che eseguendo nuovi test sul sangue sono in grado di aggredire la malattia prima che si manifesti il danno permanente
BARI - Per diagnosticare l'artrite iniziale e impedire migliaia di casi di invalidità, nasce in Puglia, nel Policlinico di Bari, la prima rete di specialisti e medici di famiglia per eseguire nuovi test sul sangue e aggredire la malattia prima che si manifesti il danno permanente.
L'iniziativa sarà presentata a Bari il 21 gennaio prossimo nel corso di un convegno organizzato dalla Cattedra di Reumatologia dell'Università barese, diretta dal prof.Giovanni Lapadula, dalla Scuola di specializzazione in Reumatologia e dall'Associazione per la ricerca in Reumatologia. Al convegno sarà presente l'assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco, al quale viene chiesto di «inserire questa nuova sfida alle malattie reumatiche nel Piano regionale di prevenzione».
L'artrite - spiegano gli specialisti - va aggredita prima che si manifesti il danno permanente alle articolazioni. Oggi sono disponibili nuovi test sul sangue e nuovi farmaci, che i reumatologi intendono proporre ai medici di famiglia. L'obiettivo è impedire che il danno articolare possa costringere tante persone, anche giovani, a smettere di lavorare e contemporaneamente condurre una vita sociale soddisfacente.
In Puglia - secondo uno studio condotto da medici reumatologi - l'artrite interessa 45.000 persone e l'età media di esordio dei sintomi è 40 anni. Ogni anno ci sono 600 nuovi casi, ma solo il 20 per cento delle artriti viene diagnosticato e riceve cure aggiornate in grado di far regredire il processo patologico. E' importante quindi - sostengono gli specialisti della malattia - inaugurare una nuova strategia operativa attraverso un'alleanza terapeutica che miri a una maggiore consapevolezza e a un più elevato coinvolgimento di specialisti, medici di Medicina generale, infermieri e cittadini a rischio di malattia.

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