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Martedì 26 Settembre 2017 | 10:56

Care manager, assistente alla salute

E' la nuova figura professionale che a partire dal 16 Gennaio sosterrà i pazienti affetti o a rischio di patologie cardiovascolari della provincia di Lecce
LECCE - Si chiama Care Manager ed è la nuova figura professionale che a partire dal 16 Gennaio affiancherà e sosterrà i pazienti affetti o a rischio di patologie cardiovascolari della provincia di Lecce. Guidato dal medico, il Care Manager - spiega un comunicato - un infermiere professionale formato appositamente per questo nuovo ruolo, aiuterà i pazienti ad affrontare la malattia e aderire al profilo di cure, sostenendoli con interventi di educazione sanitaria, di counseling e di orientamento per l'accesso alle prestazioni programmate nel protocollo diagnostico terapeutico.
Un vero e proprio assistente alla salute dedicato che in ambulatorio, via telefono e presso il domicilio del paziente lo affiancherà costantemente educandolo anche a comprendere quanto egli stesso può fare per la propria salute. La fase pilota del progetto che partirà nei prossimi giorni nella Asl Lecce-1 durerà un anno e prevede l'arruolamento di circa 450 pazienti affetti da insufficienza cardiaca, diabete o a rischio di patologie cardiovascolari. Saranno formati un totale di 30 Care Manager, 11 dei quali hanno già completato il training, mentre gli altri 19 stanno completando l'iter formativo che si concluderà entro il mese di Gennaio. I Care Manger affiancheranno i medici delle medicine di gruppo afferenti alla ASL Lecce/1 che hanno aderito al progetto.
Il Programma di Disease and Care Management presentato oggi è una delle iniziative previste dal progetto Leonardo, la partnership pubblico- privato tra Regione Puglia e Pfizer che ha già reso possibile la telecardiologia in Puglia, fornendo di elettrocardiografo per la refertazione a distanza tutte le ambulanze del 118 regionale. Lo scopo del programma, che ha come protagonisti il medico, il paziente e il Care Manager, è dimostrare come un nuovo modello assistenziale, che responsabilizzi il paziente migliorando la compliance alla terapia e lo segua nel percorso di cura, produca migliori risultati clinici per i pazienti ed economici per il sistema.
Un obiettivo importante in Puglia che con il 15,2% dei soggetti oltre i 65 anni, è una delle regioni più anziane del Mezzogiorno, area che registra una prevalenza delle malattie cardiovascolari e del diabete molto più elevata che nelle regioni settentrionali. In Puglia il tasso di mortalità per malattie cardiovascolari è del 42,4%, la mortalità per ictus è il 35%. I ricoveri per patologie cardiovascolari sono l'11,6%.
A presentare il progetto, sono intervenuti oggi, presso il Polo Didattico della Asl il presidente della regione, Nichi Vendola, l'assessore alle politiche della Salute, Alberto Tedesco, il direttore della Asl Lecce 1, Gianluigi Trianni, e il presidente della Pfizer Italia, Per Oluf Olsen. Dopo questa fase pilota, il programma sarà esteso a breve anche alla Asl Lecce 2 e successivamente ad altre Asl della Regione.

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