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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:41

Carabiniera ferita da ex, tenente la difende

Filomena Di Gennaro di Stornarella (Fg) è in gravi condizioni, il suo ex fidanzato le spara e poi viene ferito da un ufficiale dell'Arma, intervenuto a difesa della donna
ROMA - Lui spara all'allieva maresciallo, sua ex fidanzata e il nuovo compagno di lei, anch'egli carabiniere, lo ferisce a sua volta. E' l'epilogo di una storia d'amore, finita con una sparatoria in strada avvenuta questo pomeriggio in una strada dell'affollato quartiere Tuscolano, dove, in via Camilla, al civico 27, abita anche il padre di lei.
Filomena Di Gennaro, di 28 anni, di Stornarella (Foggia) è un'allieva maresciallo in servizio a Velletri, vicino a Roma. Con lei a Velletri c'è anche un tenente dei carabinieri, Peter Forcone Pace. Tra i due nasce un'amicizia, forse una profonda simpatia. Sta di fatto che la Di Gennaro lascia il suo fidanzato, Marcello Monaco, ex guardia giurata della Italpol e da circa due anni impiegato in un distributore di benzina del fratello, a Stornarella. Monaco è più che un fidanzato, è nato nello stesso piccolo centro pugliese della provincia di Foggia. Il rapporto è talmente stretto tra i due che Monaco è domiciliato proprio a casa del padre dell'ex fidanzata.
Oggi i due ex hanno un appuntamento in strada. Lei esce dalla abitazione del padre e gli va incontro, discutono in automobile proprio davanti a casa. Il diverbio è forte, la Di Gennaro probabilmente scende dall' auto e si allontana ed è allora che Monaco estrae una pistola e le spara. La ferisce in maniera grave. Quando la ragazza si accascia interviene Forcone Pace, che probabilmente avvertito dalla giovane si era intrattenuto nei pressi. Qualcuno dice che l'ufficiale abbia gridato a Monaco di abbassare l'arma, di gettarla, poi, forse per una reazione dell'ex guardia giurata, spara più volte, tre, forse quattro.

Arrivano i soccorsi e portano via i feriti mentre sul posto si accalca la folla. Qualcuno aveva pensato a botti pirotecnici in ritardo, qualcun altro invece capisce subito e si mette al coperto. Un uomo porta via la sua bambina, le tappa le orecchie con le mani e fugge per mettere al sicuro la piccola.
Le ambulanze scelgono ospedali diversi: la Di Gennaro viene ricoverata al San Giovanni, Monaco al Vannini, le loro condizioni sono gravi.
Sono tutti sconvolti ma più di ogni altro forse lo è il papà di Filomena, ricoverata con un polmone perforato. Con lui in ospedale si precipita una cugina dell'allieva marescialla ed un'amica. Da quando è stata ricoverata è entrata in sala operatoria e, fino a sera, non era ancora uscita.
Il senso di colpa e il dolore per quanto accaduto tormenta invece Monaco che, prima di essere stato sottoposto a un intervento chirurgico per la ferita al torace con complicazioni alla milza, ha ripetuto più volte «lasciatemi morire».
Monaco avrebbe sparato con la pistola di ordinanza avuta quando era guardia giurata alla Italpol. Il Savit, Sindacato autonomo vigilanza privata, ha infatti spiegato che una guardia giurata, finito il rapporto di lavoro, con una semplice denuncia di domiciliazione dell'arma la può detenere a vita senza subire alcun controllo.

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