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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:18

Vaccari sovrintendente Teatri di Bari

«Il mondo delle Fondazioni liriche sta finendo, perchè queste istituzioni rimangano in piedi è necessario che abbiano un consenso popolare»
BARI - «La carica di sovrintendente della Fondazione lirica Petruzzelli e teatri di Bari implica una grande responsabilità perchè si tratta di inventare la realtà. La dicitura Teatri di Bari significa tecnicamente parlare del futuro, poco del presente, che dovrà essere realizzato insieme con la comunità barese perchè i teatri sono della città, del pubblico che ne è fruitore». Giandomenico Vaccari, eletto da poco sovrintendente della Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, ha introdotto così il suo primo incontro pubblico barese organizzato nell' ambito dei Presidi del libro.
«Altra responsabilità del sovrintendente - ha continuato Vaccari - è ricreare un repertorio musicale per educare il pubblico perchè da 15 anni a Bari non c'è un teatro musicale vero, perchè il Piccinni è un teatro adatto alla prosa dove non si può rappresentare bene il grande melodramma che, per me, va dalla fine del '700 ai primi del '900. Accanto a questi impegni esistono quelli che si chiamano i fattori politici, i sogni: il mio è tornare nel Petruzzelli, nel luogo che ci è stato strappato». Il discorso si è quindi spostato sull'opera lirica. «Perchè la gente segua la lirica - ha aggiunto - è necessario soprattutto ricostruire e rinnovare il pubblico e il consenso della città verso le attività musicali. E' cambiato il nostro modo di vedere lo spettacolo per la diffusione di più sistemi di comunicazione, e per questo dovrà cambiare anche lo spettacolo dal vivo che dovrà avere una maggiore e differenziata diffusione tramite i nuovi media».
«Il mondo delle Fondazioni liriche sta finendo - ha aggiunto Vaccari - e perchè queste istituzioni rimangano in piedi è necessario che abbiano un consenso popolare che va guidato da un punto di vista sia scientifico sia intellettuale, è necessario un pubblico trasversale che si ritrovi nel grande melodramma. Il nuovo governo dovrà occuparsi sia della riforma del Fus (Fondo unico per lo spettacolo) sia di quella delle Fondazioni liriche e quella di Bari, che è da costruire perchè la più giovane, potrà servire da esempio se si riuscirà a renderla più snella, più agile, più efficiente».
Dal pubblico a questo punto è giunta inevitabile la domanda sui progetti per una maggiore presenza giovanile agli spettacoli lirici. Vaccari ha sottolineato che per ottenere qualche risultato bisogna partire dalle scuole «cercare, cioè, una stretta collaborazione sia con la scuola sia con altre istituzioni musicali e a Bari, a differenza di tante altre città dove ho lavorato - ha affermato - questo rapporto è stato avviato ma va potenziato e diffuso». Vaccari ha dato quindi appuntamento a marzo quando, come sovrintendente presenterà la sua prima stagione lirica barese.

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