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Martedì 26 Settembre 2017 | 19:58

Omicidio Di Girolamo: assolto cerignolano

Il gup del Tribunale di Bari Francesco Caso ha assolto «per non aver commesso il fatto» dall'accusa di omicidio volontario Luigi Curci, di 50 anni
BARI - Il gup del Tribunale di Bari Francesco Caso ha assolto «per non aver commesso il fatto» dall'accusa di omicidio volontario Luigi Curci, di 50 anni, di Cerignola (Foggia), e si è riservato di decidere sulla ratifica di un patteggiamento alla pena di otto mesi di reclusione nei confronti di Alfonso Tarricone, pentito cerignolano di 43 anni.
I due erano accusati dal pm inquirente della Dda, Gianrico Carofiglio, di concorso nell'omicidio di Nicola Di Girolamo, compiuto con colpi di pistola nelle campagne di Cerignola il 27 agosto del 1990. L'assoluzione, disposta al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, era stata chiesta dallo stesso pm Carofiglio che aveva però invitato il giudice a provvedere per insufficienza o mancanza di prove (art.530 comma 2 del Codice di procedura penale). Diversa l'impostazione del difensore di Curci, avv.Mario Russo Frattasi, che si è battuto per dimostrare l'estraneità del suo assistito ai fatti.
Il patteggiamento della pena ad otto mesi è stato concordato dalle parti in continuazione con una precedente condanna a 30 anni di reclusione per omicidi e associazione mafiosa inflitta a Tarricone al termine del processo Cartagine alla mafia cerignolana, la cui sentenza è passata in giudicato alla fine degli anni Novanta. Era stato Tarricone nel 1996 a far riaprire le indagini sull'omicidio Di Girolamo e ad accusarsi del delitto facendo i nomi di due suoi presunti complici, la posizione dei quali è stata archiviata.

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