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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:17

Taranto - Arrestato boss

Si tratta di Enzo Leone considerato un pezzo da 90 della criminalità storica locale, nipote del presunto boss Lino Leone, assassinato la scorsa estate
TARANTO - E' stato grazie al coraggio di una vittima che i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato per estorsione ieri pomeriggio a Taranto Enzo Leone, 38 anni, considerato dagli inquirenti un pezzo da 90 della criminalità storica del capoluogo jonico, nipote del presunto boss Lino Leone, assassinato la scorsa estate.

L'uomo ha alle spalle un impressionante curriculum giudiziario. Insieme a lui è finito in manette Giancarlo Dattisi, 39 anni, pregiudicato, originario di Oria nel brindisino ma residente a Taranto. Da diverse settimane i militari li tenevano d'occhio nell'ambito di indagini sui fenomeni di estorsione ed usura. I due sono stati colti in flagranza nella zona di Corso Italia, nel centro della città, dove si erano recati per riscuotere una somma di alcune migliaia di euro da una vittima di una richiesta estorsiva.
Questi, nonostante le minacce e le intimidazioni durate per diverso tempo, si è rivolto ai carabinieri che hanno iniziato una delicata attività di osservazione delle mosse dei due pregiudicati e di protezione dell'incolumità della vittima. Quando ieri, Leone e Dattisi hanno deciso di affrontare l'uomo e di andarlo a trovare nella sua abitazione, per i carabinieri non vi è stata alcuna scelta se non quella di nascondersi in casa e attendere il momento giusto per intervenire.

Le ultime minacce sono state ascoltate praticamente in diretta dai militari, posizionati dietro una porta, che a quel punto hanno immobilizzato Leone e Dattisi. Questi non hanno potuto opporre resistenza. Alla scena hanno assistito anche alcuni abitanti della zona. A coordinare le indagini sono stati i pubblici ministeri della Procura di Taranto Remo Epifani e Matteo Di Giorgio.
Il nome della famiglia Leone è risuonato ancora una volta, nelle cronache locali, nelle settimane scorse, quando il 4 dicembre, in via Lago di Garda, ignoti hanno gambizzato il trentottenne tarantino Ernesto Mariano. E' emerso in quella occasione che la vittima dell'attentato era legata da parentela all'assassino di Lino Leone, zio di Enzo.

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