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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:29

A Carlantino 100 «piccoli» sindaci

Vito Guerrera, annuncia la conferenza nazionale dei sindaci dei piccoli Comuni italiani: «Il 2006 dovrà essere l'anno della rinascita. E si ricomincia da qui»
CARLANTINO (FOGGIA) - «Vogliamo riconquistare la dignità che ci è stata negata. Il 2006 dovrà essere l'anno della rinascita per i Comuni italiani. E questa rinascita comincerà a Carlantino». E' con queste parole che il sindaco di Carlantino, un paese a pochi chilometri dalla diga di Occhito, Vito Guerrera, annuncia la conferenza nazionale dei sindaci che rappresentano i piccoli Comuni italiani. Sono circa cento i primi cittadini che hanno aderito all'iniziativa.
Sabato 14 gennaio, a Carlantino, sindaci provenienti dalle province di Rovigo, Reggio Calabria, Avellino, Cosenza, Campobasso, Potenza, Foggia e da altre aree del Paese si riuniranno per discutere di una questione attuale: «La mobilità istituzionale delle piccole comunità locali come risposta al disagio sociale e all'assenza della politica». Proprio il Comune di Carlantino, chiedendo di poter passare dalla giurisdizione della Regione Puglia a quella del Molise, ha rilanciato la discussione di un problema: «i piccoli Comuni - è detto nella nota - si sentono strangolati dall'indifferenza di chi non comprende le necessità, i sogni e i disagi delle loro comunità». Sono 8.100 i Comuni d'Italia. La maggioranza di loro, ben 5.868 (il 72 per cento del totale), ha meno di 5.000 abitanti. In Puglia, i centri con meno di 5.000 abitanti sono 87. In provincia di Foggia ce ne sono 38.
«I piccoli Comuni - afferma Guerrera - non sono l'immondezzaio d'Italia. Non possono considerarci solo quando vicino ai nostri paesi vogliono costruire depositi di scorie nucleari, come a Scanzano, discariche, come nel caso di Savignano, oppure enormi dighe che sottraggono terra fertile ai nostri agricoltori, come vorrebbero fare a Carlantino con la costruzione di un secondo invaso artificiale».
La conferenza del 14 gennaio è stata organizzata dal Comune di Carlantino e dal Coordinamento dei Piccoli Comuni Italiani. Alla riunione nazionale dei sindaci che rappresentano i centri minori del Paese sono stati invitati presidenti di Regioni, consiglieri regionali e parlamentari di tutte le forze politiche. «Abbiamo invitato anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - conclude Guerrera - con la speranza che il governatore pugliese accolga l'invito e venga a Carlantino, si renderà conto di come questo paese sia diventato, nostro malgrado, il simbolo di un disagio non più accettabile».

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