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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:17

Trasporto pubblico scontato

È stata presentata dalla giunta regionale pugliese la campagna di riduzione delle tariffe del 10 per cento degli abbonamenti per i treni e gli autobus locali
BARI - È stata presentata la campagna di comunicazione per gli sconti del 10% sugli abbonamenti al servizio di trasporto pubblico. «Guarda come si è ridotto l'abbonamento» è lo slogan dell'iniziativa, che mostra anche una moneta di euro «ridotta» sulle locandine (che saranno affisse sulle vetrine di ogni punto vendita di biglietti e abbonamenti), manifesti e volantini distribuiti su bus e treni.
Il presidente della Regione Nichi Vendola e l'assessore ai trasporti Mario Loizzo hanno precisato in una nota come «una delle condizioni essenziali per lo sviluppo della nostra Regione, consiste nel potenziamento dei trasporti pubblici, che rappresentano un volano decisivo sia per il rilancio dell'economia, che per il rispetto dell'ambiente e per la stessa qualità della vita nei nostri centri urbani. Ma anche gli aspetti sociali legati ai costi del trasporto vanno ugualmente considerati: ed è per questo che il governo regionale ha deciso di investire considerevoli risorse, per la tutela del reddito delle famiglie e per il diritto allo studio, avviando nel contempo una politica di effettivo rilancio dei trasporti in Puglia sia sul versante delle infrastrutture che su quello della integrazione. Per queste ragioni - ha proseguito il presidente della Regione- la decisione di abbattere del 10 % le tariffe degli abbonamenti dei treni regionali e degli autobus extraurbani (Trasporto Pubblico Regionale), per circa un milione di pendolari e studenti, ci è parso il modo più concreto per motivare l'utenza all'uso dei mezzi pubblici e per dimostrare, anche in questo settore, l'effettiva coerenza tra le cose che si promettono e le cose che si realizzano».
Per Vendola inoltre «l'entità del taglio alle tariffe è una parte del mosaico del diritto allo studio, che è composto dai costi dei libri, dei trasporti, delle variabili e dalle opzioni che ogni famiglia monoreddito conosce sulla propria pelle in questi anni in cui sono state ridotte tutte le spese che non potevano essere in alcun modo compresse. Si tratta di una minima integrazione al reddito in una Regione dove i vincitori di borse di studio non potevano riscuoterle per mancanza di fondi e si inserisce in una trama di azioni che porterà quindi a una protezione non retorica delle famiglie». Per Loizzo infine «il provvedimento sana un'ingiustizia, quella varata dalla precedente giunta che ci lasciò in eredità un aumento delle tariffe che scattava proprio all'indomani delle elezioni».

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