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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:25

Amnistia - Vendola: «Non sarò a marcia ma sono coinvolto»

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, ricordando le drammatiche condizioni di alcune carceri, in riferimento alla manifestazione di Natale promossa da Marco Pannella
BARI - «Soltanto per ragioni pratiche non posso essere presente a Roma alla marcia per l'amnistia e l'indulto, ma mi sento totalmente coinvolto». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in riferimento alla manifestazione di Natale promossa da Marco Pannella.
«Penso che proprio nel periodo natalizio - ha aggiunto Vendola - si debba aver presente la condizione drammatica delle carceri italiane. Una condizione criminogena: 60mila ospiti, la metà dei quali in attesa di giudizio, in penitenziari che ne possono sopportare al massimo 40mila. La maggior parte di detenuti da tempo non riceve adeguata assistenza sanitaria, i farmaci scarseggiano e le condizioni dell'edilizia penitenziaria sono di assoluto degrado».
Per Vendola «la lotta alla criminalità passa anche per l'impegno costituzionale al reinserimento, al recupero, alla rieducazione. Avere carceri adeguate è uno dei modi per garantire sicurezza in un paese civile». Vendola ha poi ricordato «l'impegno disatteso che la classe politica prese nei confronti di Karol Wojtyla in uno dei momenti più solenni quale la presenza del santo padre nell'aula di Montecitorio. Rivolse un appello accorato per quel gesto di clemenza che nessuna società, in nessuna epoca storica ha impedito al sovrano di fare, e che invece la nostra classe politica, per intrecciate, complesse vigliaccherie, non ha il coraggio di porre in essere». «Per quello - conclude - mi sento anche il presidente di tutti coloro che sono nelle carceri pugliesi».

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