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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:18

Tace nomi sicari: arrestato barese

Conosce - secondo i carabinieri - chi, il 17 dicembre scorso, a volto scoperto, in un bar di Bitritto (Bari), gli ha sparato. E' accusato di favoreggiamento
BITRITTO (BARI) - Conosce - secondo i carabinieri - i nomi dei sicari che, il 17 dicembre scorso, a volto scoperto, all'interno di un bar di Bitritto, lo hanno ferito ad una gamba con colpi di pistola ma, sottoposto ad interrogatorio, ha detto ai militari di non conoscere i nomi dei killer: con l'accusa di favoreggiamento personale è stato arrestato il pregiudicato di 44 anni, Vito Rossini, di Bitritto.
L'uomo è stato sottoposto ad interrogatorio oggi da militari della compagnia di Modugno, che conducono le indagini, subito dopo essere stato dimesso dall'ospedale in cui gli è stata curata la ferita d'arma da fuoco. A quanto si è saputo, la circostanza che Rossini conosca i nomi dei malfattori che gli hanno sparato emerge dalle indagini coordinate dal pm del Tribunale di Bari Giuseppe Dentamaro.
Il suo ferimento sarebbe inoltre collegato all'attentato compiuto ieri mattina contro l'abitazione del pregiudicato Nicola Malanga, bitrittese di 46 anni agli arresti domiciliari, contro il cui balcone, da un'autovettura in corsa, sono stati sparati due colpi di pistola calibro 7,65.
Sia Malanga sia Rossini hanno precedenti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; per questo reato Malanga è agli arresti domiciliari.

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