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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:01

Mons. Cacucci: un Natale di gioia

L'arcivescono di Bari-Bitonto ha inviato il suo messaggio di auguri per la prossima festività e ricorda la suora carmelitana Elia di S. Clemente che presto sarà santa
BARI - «Vi annunzio una grande gioia: oggi vi è nato un Salvatore: Cristo Signorè. Sono le parole che l'angelo rivolse un giorno ai pastori, accampati nei dintorni di Betlemme, e che risuoneranno durante la Messa della notte di Natale. Una gioia, quella natalizia, destinata ad espandersi dalle chiese in ogni ambiente di vita e a raggiungere ogni cuore, anche i più lontani. Perchè la gioia annunziata dall'angelo non può essere relegata nel passato: è offerta oggi a ciascuno di noi ed è sperimentata da chi incontrando il Cristo, presente e operante nella celebrazione eucaristica, passa dal peccato alla salvezza, dall'egoismo alla generosità, dalla tristezza alla gioia, dalla sfiducia alla speranza». è quanto si legge nel messaggio augurale in occasioner del Natale di mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto.
«Ci può essere una gioia più grande di questa? - si chiede ancora l'arciovescovo - Il nostro Salvatore oggi è nato: rallegriamoci! Non c'è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità. Esulti il santo, perchè si avvicina al premio; gioisca il peccatore, perchè gli è offerto il perdono; riprenda coraggio il pagano, perchè è chiamato alla vità (S. Leone Magno). Se ci lasceremo amare da Dio e plasmare dal Suo amore, vedremo rinascere in noi e attorno a noi la speranza e la gioia. Spalanca, allora, il tuo cuore e le porte della tua casa a chi vive nella solitudine; offri il tuo perdono a chi ti ha offeso; condividi con chi è povero quanto il Signore nella sua bontà ti ha donato; dona tenerezza e conforto a chi soffre; riaccendi la speranza nel cuore di chi è sfiduciato…».
«Sei chiamato a rendere migliore il mondo in cui vivi - scrive ancora mons. Cacucci - non è questo un sogno, destinato a svanire nel giro di qualche giorno; è una realtà testimoniata da chi ha preso sul serio il Vangelo e lo ha incarnato nella sua vita: i santi».

«Per la prima volta nella nostra storia - ricorda ancora mons. Cacucci - anche la città di Bari vedrà una sua figlia annoverata tra la schiera dei Beati. Si tratta della suora carmelitana, Elia di S. Clemente, nata a Bari Vecchia e morta, ad appena 26 anni, nel monastero carmelitano di Via De Rossi. Lo ha annunciato in questi giorni il Santo Padre, Benedetto XVI. La solenne celebrazione eucaristica, durante la quale Suor Elia sarà proclamata Beata, avverrà il 18 marzo 2006, nella Cattedrale di Bari. La sua pur breve esistenza, simile - come lei ebbe a scrivere un giorno - ad una piccola nuvoletta bianca che ad un rapido passaggio sull'orizzonte d'esilio si dileguerà nell'immensità di Dio - ricorda ancora l'arcivescovo di Bari - ha diffuso un delicato profumo di santità non solo nel monastero, ma anche in tutta la nostra Diocesi. Tre giorni prima di morire, proprio nel giorno di Natale del 1927, scriveva al padre Elia, suo direttore spirituale: Il Signore mi fa dimorare in una pace profonda, pace che mi fa trovare la luce nelle tenebre… e che mi fa vivere abbandonata sul Suo adorabile Cuore. Ecco perchè la morte dei santi è chiamata 'nascita al cielò».
«La Luce, che si è accesa nella grotta di Betlemme - conclude mons.
Cacucci - continui a brillare anche nei momenti più oscuri della storia e della vita di ciascuno di noi. Bari Vecchia sa donare anche i santi! Auguri di santità a tutti e Buon Natale!».

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