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Mercoledì 17 Gennaio 2018 | 16:07

I prezzi rincarano. I pugliesi faranno un «cenino»

Secondo una rilevazione dell'Adoc Puglia, ostriche, scampi, "allievi", anguille, salmone fresco, baccalà e cozze pelose sono aumentati, in media, del 13%. Un vino decente? Il 30% in più. Per conseguenza, «l'11,32% dei cittadini ridurrà la spesa»
BARI - "Frutta, ortaggi, agnello, pesce? Per questo Natale, meglio orientarsi, perché più convenienti, sui primi due alimenti, che non per l'agnello o, peggio ancora, il pesce che fa saltare tutte le statistiche". Queste le conclusioni a cui è giunta l' Adoc Puglia che in questi giorni si è prodigata a monitorare i prezzi dei prodotti più in uso durante questo periodo, girando tra ipermercati, supermercati, mercati rionali e discount.
"Non si può dire che gli aumenti registrati quest'anno siano paragonabili a quelli del 2004 ma, - commenta il presidente regionale, Pino Salamon - dal sondaggio online svolto dall'Adoc, risulta che l'11,32% dei cittadini ridurrà la spesa per pranzi e cenoni ed un altro 7.17% rinuncerà ai dolci tipici".
Infatti dalle rilevazioni effettuate, risulta che le ostriche, gli scampi, gli allievi, le anguille, il salmone fresco, come il baccalà, le cozze pelose sono aumentati, in media, del 13% circa.
"Ma questa percentuale non deve trarre in inganno - precisa Damiana Marchisi che ha condotto le rilevazioni per conto dell'associazione dei consumatori -, poichè non c'è paragone tra i prezzi praticati ad mercato rionale e quelli esposti presso le pescherie che vendono, ad esempio, le anguille, le stesse ostriche o le orate a prezzi superiori anche, rispettivamente, del 20, 25 e 50 per cento. Sì, possiamo confermare che i prezzi rilevati sono a macchia di leopardo".
Ma anche sorseggiare un vino decente durante i pasti sta diventando un lusso: l'Adoc regionale rileva che si giunge anche ad incremento del 30% rispetto allo scorso anno.
Attenzione anche agli ortaggi: qualcuno è in discesa (carciofi), ma altri (zucchine, melanzane e insalate) sono in piena risalita.
"Basti pensare - aggiunge Marchisi - che nel giro di qualche giorno abbiamo visto questi prodotti passare da 1,50 a 2,00 €, tondi, tondi. Quindi, un incremento improvviso e ingiustificato del 25 per cento".
In sostanza, stando alle rilevazioni svolte dall'Adoc Puglia, per un acquisto tipo, composto da salmone affumicato (200gr), tortellini industriali (250gr), carciofi (al pezzo), rape (al kg), agnello (al kg), lenticchie (500gr), vino (brik da 1 lt), ananas (al pezzo), spumante (75 cl) e pandoro (1 kg), si calcola che quest'anno servono € 33,04, mentre nel 2004 ne bastavano € 29,10. Quindi, una media pari al 13% circa.

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