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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:45

Aqp e Aql insieme per potabilizzazione

L'accordo stabilisce che i concessionari del servizio idrico di Puglia e Basilicata gestiscano le politiche di approvigionamento e di governo delle risorse
POTENZA - Acquedotto Pugliese e Acquedotto Lucano hanno avviato una sinergia per gestire insieme gli impianti di potabilizzazione e per ricercare intese che possano valorizzare al meglio l'impiego congiunto delle rispettive risorse e potenzialità. E' quanto emerso in un incontro fra i due rispettivi presidenti, Riccardo Petrella e Egidio Mitidieri, presso la sede della società che gestisce il servizio idrico integrato in Basilicata.
«Il clima di positiva collaborazione è destinato a produrre risultati importanti per le regioni in cui operano le società», fa sapere una nota di Acquedotto Lucano. L'incontro è servito per avviare la definizione di un'intesa che tiene conto di quanto previsto dall'Accordo di programma fra le Regioni Puglia e Basilicata ed il Ministero dei Lavori pubblici, sottoscritto nel 1999, per la gestione condivisa delle politiche di approvigionamento e di governo delle risorse idriche.
L'accordo, infatti, nei suoi atti successivi stabilisce che i concessionari del servizio idrico della Puglia e della Basilicata si occupino dei potabilizzatori, con l'acquisizione da parte di Acquedotto Lucano di una quota societaria di Aqp Potabilizzazione.
Si tratta di una società a responsabilità limitata che ha ad oggetto la costruzione, la conduzione, la manutenzione ed il controllo di opere strumentali alla potabilizzazione, ed occupa circa 120 addetti. Ad Aqp Potabilizzazione è attualmente affidata la gestione degli impianti del Locone, del Sinni, degli Acquedotti Metapontini, del Camastra ed è prevista anche la gestione del Fortore e del Pertusillo.
«Sul tema della potabilizzazione e sulle possibilità di svolgere tutte quelle azioni in grado di migliorare il servizio - hanno dichiarato i presidenti di Aqp e Al - sarà impegnato un gruppo di lavoro misto, di cui è stata decisa la costituzione. La sinergia di valori, risorse ed asset strategici - hanno concluso - costituiscono il patrimonio comune della nuova joint-venture che partendo dalla potabilizzazione potrà estendersi ad altri settori di attività».

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