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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:18

Respinto ricorso di Fitto contro Vendola

Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso in appello dell'ex governatore della Regione Puglia contro la proclamazione dell'attuale governatore
ROMA - Il Consiglio di Stato ha respinto questa sera il ricorso in appello dell'ex governatore della Regione Puglia Raffaele Fitto, contro la proclamazione ad attuale governatore Niki Vendola, avvenuta a seguito del risultato elettorale di aprile.
I giudici della quinta sezione del Consiglio di Stato hanno perciò confermato il verdetto già emesso in prima istanza dal Tar della Puglia.
Gli avvocati di Fitto avevano chiesto l'annullamento del risultato elettorale o, in alternativa, la riapertura delle schede considerate nulle. Ma il Consiglio di Stato non ha accolto queste richieste.
I giudici hanno accolto la tesi degli avvocati della Regione Puglia secondo i quali non era stata dimostrata dai ricorrenti l'esistenza di una concreta irregolarità in sede elettorale.
L'avvocato Giovanni Pellegrino a capo dei legali della Regione ,ha sostenuto nel corso dell'udienza pubblica, protrattasi per oltre due ore, che se i giudici avessero accolto le tesi dei ricorrenti si sarebbe creato un pericoloso precedente, in quanto a quel punto «sarebbe bastato un semplice sospetto di irregolarità o brogli per portare ad una sequela di ricorsi di qualunque tipo e in qualunque circostanza».

VENDOLA, FITTO CHIEDA SCUSA AI PUGLIESI
«Non poteva che andare così. C'era una macchinazione malevola e truffaldina che è stata sbugiardata». E' il commento del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, alla decisione del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di esponenti pugliesi della Cdl i quali contestavano l'elezione di Vendola a governatore della Puglia. «Raffaele Fitto - dice Vendola - ora dovrebbe chiedere scusa ai pugliesi».
«Tutto questo - continua il presidente della Regione - è il frutto di una cultura del rancore di chi non è capace di fare i conti con la propria sconfitta e che ha voluto far credere ai suoi elettori e al Paese che nella mia vittoria c'era odore di brogli».

FITTO, NON SARA' VERIFICATA LA VOLONTA' DEI PUGLIESI
«Prendo atto della decisione del Consiglio di Stato pur nell'amarezza derivante dal fatto che non si potrà verificare l'effettiva volontà del popolo pugliese». Così l'ex governatore della Puglia, Raffaele Fitto, commenta la decisione del Consiglio di Stato di respingere il ricorso di esponenti della Cdl contro la proclamazione ad attuale governatore Nichi Vendola.
«Il nostro ricorso - afferma Fitto, che è ora coordinatore di Fi in Puglia - era scaturito dalla verifica delle numerose inesattezze riscontrate nei verbali dei seggi elettorali, i cui presidenti erano chiamati per la prima volta ad applicare una nuova legge elettorale. La partita a livello giudiziario è per me archiviata: continua invece, ovviamente, il mio impegno a favore della comunità pugliese che in gran parte ha dimostrato di credere nel nostro progetto politico».

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