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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:37

Grano cancerogeno stoccato in Puglia

58mila tonnellate di prodotto dal Canada, sequestrate su una nave proveniente dalla Grecia • Legambiente, aumentare i controlli; Cia attivare agenzia sicurezza
TRANI (BARI) - Sono contaminati da ocratossina, una sostanza nociva e cancerogena, i campioni delle 58mila tonnellate di grano duro sequestrate temporaneamente lo scorso 23 settembre nel porto di Bari, e delle quali è in corso oggi il nuovo sequestro presso quattro importatori (tre in Puglia, uno in Emilia Romagna) e in altre società di trasformazione del frumento. Il provvedimento è stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani Antonio Savasta, e viene eseguito dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria regionale.
Il grano, di provenienza canadese, fu sequestrato su una nave proveniente dalla Grecia, la Loch Alyn, battente bandiera di Hong Kong.
Dopo il prelevamento dei campioni per sottoporli ad analisi, e in attesa dei risultati, il frumento fu dissequestrato e messo a disposizione delle quattro società importatrici: Molino Casillo Francesco di Corato (Bari), Agriviesti srl di Altamura (Bari), Candeal commercio di Foggia e Louys Dreyfus Italia di Ravenna, i cui rappresentanti legali hanno ricevuto informazioni di garanzia con l'ipotesi di reato di commercio di sostanze alimentari nocive. Alle aziende fu fatto obbligo di comunicare le eventuali cessioni del prodotto.
Le percentuali di ocratossina trovate nei campioni di grano in alcuni casi sono risultate superiori a tre volte i limiti consentiti dalla normativa comunitaria.
Oltre che nelle quattro aziende importatrici di grano, parte del prodotto viene sequestrato in altre sette industrie di trasformazione, tutte delle province di Bari e Foggia.

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