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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:42

Terminati colloqui Turchia-Puglia

Decisi provvedimenti di interscambio commerciale (per concertare momenti espositivi nelle Fiere) e culturale (attraverso l'offerta formativa universitaria)
BARI - Il sistema delle fiere insieme a quello delle Università della Puglia può «attuare l'integrazione possibile tra la Puglia e la Turchia in materia di interscambio commerciale e per mettere a punto una collaborazione di democrazia, rispetto dei diritti umani e pace nel Mediterraneo». Lo ha sottolineato stamane a Bari il vicepresidente della Giunta regionale pugliese, Sandro Frisullo, concludendo la visita dei rappresentanti delle 10 città turche che in questi giorni hanno visitato la regione e hanno avuto modo di incontrare e dialogare con le differenti realtà territoriali.
«Già da gennaio - ha spiegato Frisullo - doteremo la Puglia di una legge che consenta al sistema delle fiere, cominciando da quelle di Bari e Foggia le cui strutture sono già a disposizione, di concertare momenti espositivi che possano dare opportunità di promozione alla Puglia come alla Turchia sostenute da politiche di promozione e marketing».
«Il sistema delle Università messe in rete - ha proseguito il vicepresidente regionale - è in grado di formare una classe dirigente del Mediterraneo fornendo tecnologia, sapere e formazione utili all'integrazione tra le due economie».
Un partenariato e interscambi bilaterali sono possibili secondo Frisullo sia nell'agroalimentare sia nel turismo e nel manifatturiero «Abbiamo tecnologie e formazione di eccellenza - ha detto - dobbiamo essere in grado di offrire qualità, vedi per il sistema moda, facendo in modo che quest'ultimo stia più e meglio sui mercati internazionali». La Turchia è alla vigilia di un «percorso che la porterà ad entrare nell' Unione europea - ha ricordato l' assessore alle Politiche del Mediterraneo, Silvia Godelli - e il nostro obiettivo è di accompagnarla in questo cammino con iniziative continue ed ulteriori occasioni di sviluppo per dare sostanza ai desideri comuni». «Stiamo all' inizio - ha detto Godelli - e per il futuro bisogna guardare ad un quadro più ampio di relazioni significative tra i due popoli senza dimenticare che gli aspetti storici, culturali e religiosi faranno da retroterra per lo sviluppo futuro».
«Per affrontare le sfide comuni - ha sottolineato l' economista Michele Capriati - la Puglia può mettere a disposizione la sua ricchezza di diversità».

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