Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 20:53

Foggia - Tra politica ed affari... 8 arresti

Tra i fermati il vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia Lucio Tarquinio, di Forza Italia, presunto «sponsor» di una ditta di vigilanza assunta presso gli Ospedali riuniti di Foggia
FOGGIA - E' il noto connubio politica-affari alla base delle indagini - compiute da Guardia di Finanza e dalla Polizia - su una gara di appalto per servizi di vigilanza e guardiania indetta dagli Ospedali Riuniti di Foggia e che hanno portato oggi all'arresto, con la concessione dei domiciliari, di otto persone fra le quali il vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia Lucio Tarquinio, di Forza Italia.
Oltre a Tarquinio, sono agli arresti domiciliari Nicola Cardinale, di 66 anni, ex direttore generale degli Ospedali Riuniti; Rosario Laccetti, di 49 anni, amministratore della cooperativa di vigilanza 'La 133'; Matteo Vigilante, di 45 anni, amministratore di varie società di vigilanza; Raffaella Panico, di 42 anni, amministratrice della Gecopa, società di gestione contabile e finanziaria del gruppo di imprese di Vigilante; Roberto Annarelli, di 40 anni, amministratore formale della Black Security; Michele Raffaele Lecce, di 43 anni, amministratore formale della Vigilanza di Capitanata; Vincenzo Turi, di 44 anni, amministratore della Sicura.
A Tarquinio, in particolare, si contesta di essere stato lo 'sponsor' politico della cooperativa 'La 133' di Laccetti, che si aggiudicò la gara per la guardiania degli Ospedali Riuniti: secondo gli investigatori, avrebbe fatto pressioni su Cardinale perchè fosse modificato il regolamento della gara d'appalto.
Indagato in stato di libertà è il direttore area patrimonio degli Ospedali riuniti, Francesco Caputo, responsabile del procedimento per l'asta pubblica per l'affidamento triennale del servizio di vigilanza agli Ospedali Riuniti di Foggia.
L'inchiesta, avviata nel 2004, avrebbe evidenziato un sistema di spartizione delle gare tra i due più importanti gruppi di imprese operanti nel settore della vigilanza, quello facente capo a Matteo Vigilante e quello di Rosario Laccetti.
Nel corso delle indagini sono stati acquisiti documenti e intercettazioni telefoniche ed ambientali svolte per circa 5 mesi sulle utenze degli indagati, tra le quali quelle degli uffici del direttore generale degli Ospedali Riuniti e del dirigente amministrativo per un totale di oltre 30.000 conversazioni intercettate.
Intanto, solidarietà al consigliere regionale di Fi è stata espressa dal presidente del Consiglio della Puglia, Pietro Pepe (Margherita), dal capogruppo di Fi alla Regione Puglia, Rocco Palese, e dal coordinatore regionale di Forza Italia Puglia, Raffaele Fitto.
Per il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Foggia, Vincenzo Russo, invece, «la pubblica amministrazione, le istituzioni devono dare il buon esempio, perchè quando c'è una pubblica amministrazione seria, corretta e trasparente, c'è il rispetto dei diritti dei cittadini. Quando invece si sente parlare di spartizione della città, di comportamenti prevaricatori ed arroganti, non si dà più il buon esempio e le cose non vanno più bene».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione