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Venerdì 22 Settembre 2017 | 20:52

Puglia - Aborto e RU486 dibattito in corso

Presentato un ordine del giorno di Margherita ed Udeur al consiglio regionale. «Il nostro ordine del giorno mira a sostenere il rilancio dei consultori»
BARI - Un rilancio totale della legge 194 ma non un «no» pregiudiziale alla sperimentazione in Puglia della pillola abortiva: è questa la posizione in Puglia della Margherita che, insieme con l'Udeur, differenziandosi dal resto del centrosinistra, ha presentato nel consiglio regionale della Puglia un ordine del giorno.
Sono tre i documenti che saranno discussi domani nell' aula del consiglio regionale della Puglia: uno presentato dall' intero centrodestra con il quale si chiede «di non autorizzare la sperimentazione e l'utilizzo della pillola abortiva Ru 486». Un altro firmato dai consiglieri della maggioranza di centrosinistra, esclusi i gruppi della Margherita e dell'Udeur, con il quale viene sollecitata l'adozione del protocollo di studio che è stato approvato dal comitato etico della Regione Piemonte. E l'ultimo è quello della Margherita e dell'Udeur. Con il documento Margherita e Udeur intendono impegnare la giunta pugliese «secondo la lettera e lo spirito della legge 194 del '78, a tradurre anche con un preciso incremento degli investimenti, lo sforzo di intensificazione dei consultori familiari nell' ambito dei distretti socio sanitari». Si impegna inoltre la giunta «a seguire l'attuazione di specifiche sperimentazioni farmacologiche con il massimo di garanzia scientifica e con una adeguata azione informativa verso le donne, che consenta piena consapevolezza della scelta».

Sull' argomento nei giorni scorsi si è espresso l'assessore alle politiche sanitarie della Puglia, Alberto Tedesco, il quale aveva annunciato che «le Asl che lo chiederanno potranno avere la Ru».
«Noi - afferma il capogruppo della Margherita in consiglio regionale, Vincenzo Cappellini - siamo in linea con la posizione della Margherita nazionale: vogliamo un rilancio totale della legge 194, l'applicazione totale della 194, che prevede non l' aborto ma prevede la vita, prevede di creare le condizioni perchè la donna, la famiglia, la coppia, possano essere messi nelle condizioni di poter scegliere liberamente per la vita. Ma non siamo pregiudizialmente contrari alla sperimentazione della pillola, se ci sono tutte le garanzie. Possiamo ragionare. E partendo da questo l'ordine del giorno si apre ad un confronto con l' altra parte del centrosinistra».
«Non ci siamo adeguati a nessuno. Noi - ha detto Cappellini - abbiamo presentato un ordine del giorno molto specifico che è diverso da quello del centrodestra ed è diverso da quello presentato dalla parte del centrosinistra esclusa la Margherita e l'Udeur. Naturalmente questo ordine del giorno mira ad una condizione importante: alla applicazione totale ed effettiva ed efficace della 194 che oggi, soprattutto in Puglia che è la prima regione in Italia per quantità di aborti, non è applicata per nulla». «Soprattutto per quanto riguarda la gestione dei consultori. Il nostro ordine del giorno mira a sostenere il rilancio dei consultori e presenteremo - annuncia Cappellini - una proposta di legge per istituire permanentemente in Puglia su questo tema. Il dibattito in corso si riferisce, è vero alla sperimentazione. Ribadisco: noi non siamo pregiudizialmente contrari. Su questo abbiamo discusso a lungo come partito e come gruppo regionale, però riteniamo anche che ci debbano essere tutte le condizioni di garanzia assoluta, sul piano medico e sul piano scientifico perchè diversamente non saremmo d'accordo».
«Su questa base - conclude Cappellini - e sulla base anche del tipo di ordine del giorno che abbiamo presentato insieme all'Udeur siamo disponibili, dopo il dibattito in consiglio regionale, a vederci con il resto del centrosinistra per verificare la condizione in cui si possa trovare un accordo condiviso. Aspettiamo gli esiti del dibattito».
Luisa Menduni

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