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Martedì 26 Settembre 2017 | 14:59

Puglia - Proteste per parco delle Gravine

Il disegno di legge che prevede l'istituzione del parco naturale è al centro di una doppia manifestazione pro e contro. In consiglio si discutono i confini
BARI - Il disegno di legge che prevede la istituzione del parco naturale «Terra delle gravine» in Puglia è al centro di una doppia manifestazione in corso davanti alla sede della Regione Puglia, a Bari, dove si tengono i lavori del consiglio regionale pugliese che prevedono, al primo punto all'ordine del giorno, la discussione sul provvedimento sul parco.
Il traffico in via Capruzzi è stato bloccato: da una parte ci sono i gonfaloni di quattro Comuni, i sindaci di nove Comuni, agricoltori e allevatori che non condividono la delibera della giunta Vendola, contestano la perimetrazione del parco di 28.465 ettari, affermano di essere penalizzati e di essere preoccupati per le loro attività. Dall' altro lato è presente in via Capruzzi un gruppo di ambientalisti che sostiene la delibera portata in giunta dall' assessore all' ambiente, Michele Losappio.

La protesta dei sindaci del tarantino, agricoltori, allevatori e cacciatori è sostenuta in aula dal centrodestra: «Siamo di fronte - afferma il consigliere regionale e coordinatore regionale di Fi, Raffaele Fitto - ad un provvedimento che viene calato dall' alto, laddove si procede nonostante nella conferenza dei servizi la maggioranza dei sindaci, nove su 13, non abbia firmato alcun verbale e lo si fa danneggiando in modo abbastanza chiaro gli agricoltori. Questo provvedimento - ha proseguito Fitto - rischia di apparire come un esproprio proletario perchè di fatto vengono sottratti boschi ai proprietari privati, non consentendo così agli allevatori di poter mandare al pascolo il bestiame e questa, voglio ricordarlo, è una attività fondamentale per la zona che è uno dei polmoni vitali della economia della Puglia».

Il centrosinistra, dal canto suo, respinge le accuse al mittente ricordando ai partiti di opposizione che il disegno di legge di Losappio raccoglie il lavoro svolto nei cinque anni precedenti dalla giunta regionale di centrodestra e che l' ipotesi legislativa è stata portata al confronto con tutti. Secondo osappio il disegno di legge è «innovativo: per la prima volta esiste un vero e proprio equilibrio - sostiene - tra attività economica e difesa delle risorse naturali». «Dopo discussioni, mobilitazioni di associazioni ambientaliste, categorie economiche ed intere comunità - è detto nella relazione al testo fatta dal consigliere Prc Pietro Mita - è di fronte a noi un testo che, superando non poche contraddizioni reali, esprime un livello soddisfacente di mediazione, e culturale e sociale».
«Diverse - afferma Mita - sono state le fasi del confronto politico ed istituzionale, così è accaduto per la perimetrazione del parco passata dagli originari 51.000 ettari agli attuali 28.465 ettari, di cui 18.447 costituiscono la zona centrale, la zona di maggiore tutela». La gestione del parco sarà affidata all' ente di gestione delle aree naturali protette della provincia di Taranto.
Una delegazione di manifestanti, che in via Capruzzi protestano con megafoni, slogan, e manifesti, sarà ricevuta dalla giunta, come è stato annunciato in apertura dei lavori dal presidente del consiglio regionale, Pietro Pepe.

Dopo la relazione del disegno di legge letta in aula dal consigliere Mita, i lavori del consiglio sono stati sospesi e sono in corso una serie di riunioni e di incontri. Maggioranza, giunta e opposizione hanno incontrato le delegazioni dei manifestanti e ora sono in corso riunioni all' interno delle coalizioni.
L' assessore Losappio, ha incontrato sette sindaci del tarantino e una delegazione degli agricoltori: «Abbiamo sentito le loro ragioni - ha detto poi parlando con i giornalisti - Alcune delle loro esigenze erano già state fatte nostre con emendamenti che abbiamo presentato. Un esempio riguarda la norma che garantisce il mantenimento delle attività agricole contenuta dal provvedimento: sarà parte integrante del regolamento che l' ente di gestione delle aree naturali andrà ad elaborare». «Ho garantito agli agricoltori - ha detto Losappio - che le attività agricole continueranno normalmente, ripeto: non ci sarà alcun problema per gli agricoltori». Inoltre, secondo quanto si è appreso, con un emendamento, la maggioranza di centrosinistra stabilirà che la perimetrazione del parco potrà essere rivista fra otto mesi.
L'opposizione non sembra disponibile a cedere sulla questione: il capogruppo di Fi, Rocco Palese, ha minacciato la presentazione di oltre 1.000 emendamenti. Al momento non è stato comunicato l' orario di ripresa dei lavori del consiglio regionale.

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