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Giovedì 21 Settembre 2017 | 10:54

Bari - A gennaio bandi salario d'ingresso

Con la delibera di oggi, può immediatamente partire l'adesione delle aziende per gli stage. «Il dato politico più significativo è la concertazione tra tutti i partiti»
BARI - Dai 300 ai 350 giovani baresi tra i 18 e i 32 anni potranno accedere al salario d'inserimento che prevede un tirocinio formativo di sei mesi retribuito con 750 euro al mese. E' il risultato dell'accordo fra le parti sociali per la definizione dei criteri guida siglato oggi nel Comune di Bari.
Erano presenti il sindaco, Michele Emiliano, gli assessori alla Solidarietà sociale, Susi Mazzei, e all'Economia, Francesco Boccia, e rappresentanti dei sindacati e delle associazioni del mondo dell'industria e dell'artigianato.
La firma dell'accordo - è stato detto - suggella l'intenso lavoro svolto dall'amministrazione grazie al supporto della Commissione per le attività economiche e politiche attive del lavoro.

«Abbiamo abolito dal nostro vocabolario il 'non si può farè - ha commentato Boccia - le parti sociali hanno firmato un accordo che porteremo in giunta oggi stesso: da questo momento il salario d'inserimento è parte integrante della politica economica della città».
Boccia ha poi illustrato i tempi dell'iniziativa, finanziata con un milione e mezzo di euro: «Se il bilancio verrà approvato entro la fine dell'anno, il bando sarà pronto per la seconda metà di gennaio e a metà febbraio partiranno gli stage».
Emiliano ha espresso «grande soddisfazione per questo risultato che è frutto di un lavoro di squadra e che abbiamo inseguito con testardaggine. Abbiamo dimostrato che quando si vogliono davvero trovare le soluzioni, è difficile che gli ostacoli non possano essere superati». Ha tra l'altro annunciato che «tra qualche giorno verrà costituito il comitato scientifico del piano strategico».
L'accordo - ha aggiunto Boccia - prevede meccanismi di premialità: le aziende che assumono a tempo indeterminato almeno il 40 per cento dei tirocinanti potranno partecipare al bando successivo. «Le parti sociali - ha detto ancora - ci aiuteranno a selezionare le aziende: nessuno meglio di loro sa quali sono le imprese in crescita che consentiranno ai nostri giovani di non fare quel biglietto di sola andata che spesso svuota la nostra città e il Mezzogiorno in generale».
Per Pietro Colonna, segretario generale della Cgil di Bari, è «un primo passo, un tentativo importante, serio di concertazione che dà la possibilità ad alcuni giovani di entrare nel mondo del lavoro. E' una goccia nel mare, ma dà un segnale che istituzioni, imprese e sindacati possono mettersi insieme per lottare contro la disoccupazione».

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