Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 11:14

Barletta - Rapine a prostitute

Avrebbero voluto rapporti sessuali di gruppo, al rifiuto delle donne le hanno hanno picchiate con calci e pugni, rubando cellulari, gioielli, una borsa ed i portafogli
BARLETTA (BARI) - Per aver aggredito due prostitute di nazionalità albanese con le quali avrebbero voluto avere rapporti sessuali di gruppo, tre pregiudicati sono stati arrestati dai carabinieri di Barletta.
I tre, Valentino Damiano, di 39 anni, di Margherita di Savoia (Foggia) ed i barlettani Michele Caputo, di 28, e Cosimo Leone, di 23, sono accusati di concorso in rapina aggravata. I fatti - secondo quanto accertato dai carabinieri - si sono svolti sulla strada che collega Barletta con Margherita di Savoia sulla quale le due prostitute, dell'età di 30 anni, si trovavano in attesa di clienti. Al rifiuto delle donne di avere rapporti sessuali, dopo essere scesi dalla loro autovettura i tre le hanno picchiate in modo violento anche con calci e pugni, rubando cellulari, gioielli, una borsa ed i portafogli contenenti un importo complessivo di 150euro; sono poi fuggiti in auto portando con loro la chiave dell'automobile delle donne per impedire che potessero chiedere aiuto.

Una pattuglia di carabinieri che si trovava nella zona per un servizio di controllo del territorio ha impedito che i tre pregiudicati potessero allontanarsi. Dopo la descrizione fatta dalle donne, i militari hanno inseguito l'automobile dei malfattori, bloccandola al termine di un breve inseguimento sulla statale adriatica anche grazie all'impiego di un'altra pattuglia che ha sbarrato la strada alla vettura.
Nell'automobile dei tre uomini è stata trovata la refurtiva; i militari hanno recuperato anche la chiave dell'automobile delle prostituite che uno dei malfattori aveva buttato dal finestrino durante la fuga.

Una delle donne, in stato di shock per i violenti colpi ricevuti, è stata trasportata dai militari al pronto soccorso dell'ospedale di Barletta; i medici le hanno riscontrato varie contusioni e la distorsione del polso destro.
In una successiva perquisizione fatta nell'abitazione di Michele Caputo, che è risultato essere in regime di semilibertà per cui ogni sera doveva far rientro presso il carcere di Trinitapoli (Foggia), i militari hanno sequestrato otto dosi di cocaina del peso di circa dieci grammi; per questo motivo Caputo è accusato anche di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione