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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:08

Fini a Bari: il Mediterraneo è il futuro

Per il leader di An «la vera sfida sull'immigrazione è quella dell'integrazione» e ai giovani del Sud dice «non state con il cappello in mano»
BARI - Per il presidente di An Gianfranco Fini, «la vera sfida sull'immigrazione è quella dell'integrazione delle comunità di immigrati nelle società occidentali». Ne ha parlato nel pomeriggio a Bari incontrando i giovani del suo partito.
«Non dobbiamo aver paura dell'altro - ha detto - chi teme l'altro ha paura di poter essere contaminato e quindi importante è preservare la propria identità rispettando quella degli altri e pretendendone il rispetto». «Noi europei - ha aggiunto - siamo in una condizione difficile: siamo un continente vecchio con un indice di natalità assai basso e l'Italia in particolare. Per questo abbiamo bisogno degli immigrati che vengono qui in cerca di lavoro, ma il problema è come integrarli nella nostra società».
Secondo il leader di An, «è necessario stabilire diritti e doveri in un rapporto che va costruito giorno per giorno: gli immigrati devono rispettare le leggi del nostro Paese, hanno diritto a professare le proprie fedi religiose ma devono rispettare la nostra».
«Io sono convinto - ha detto Fini - che la Turchia debba entrare nell'Unione Europea; è un paese islamico ma da quando ha cominciato a negoziare per entrare nella comunità ha cambiato la sua Costituzione aprendosi alle logiche dell'Occidente». «Nel tempo - ha concluso - avremo la prova che si può essere musulmani senza per questo essere in competizione con l'Occidente».

AI GIOVANI SUD, NON STATE CON CAPPELLO IN MANO IL MEDITERRANEO E' OGGI LUOGO CENTRALE
«Non dovete stare con il cappello in mano, non dovete sempre bussare alla porta per chiedere. Dovete avere l'orgoglio della vostra identità». E' l'appello rivolto dal presidente di An, Gianfranco Fini, ai giovani del Sud nel corso di un affollato incontro nel pomeriggio in una discoteca a Bari, che è cominciato con un commosso collettivo Inno di Mameli.
«Voi avete le capacità, le qualità umane per emergere - ha detto - e da ministro degli Esteri vi dico che in tutto il mondo ci sono meridionali che ricoprono cariche importanti». Per questo Fini ha invitato a rifiutare la logica del pietismo, della richiesta di compassione, della sudditanza.
«L'aiuto che dovete chiedere - ha aggiunto - è quello di essere messi in condizioni pari rispetto ai giovani delle altre aree del Paese». Il presidente di An ha quindi sottolineato che «proprio nel Mediterraneo è nata la civiltà occidentale» e che «oggi la carta geografica si è rovesciata, in quanto oggi il Mediterraneo è il luogo centrale nel dibattito politico, culturale e commerciale».
E rispondendo ad un giovane che chiedeva «più spazio ai giovani creativi di destra», Fini ha esortato ad abbandonare complessi di inferiorità. «Noi - ha precisato - abbiamo invece il dovere di essere selettivi perchè la qualità finisce sempre per essere privilegiata; l'importante è moltiplicare le occasioni in cui c'è l'opportunità di mostrare le proprie qualità rovesciando il concetto degli aiuti, delle garanzie per eccellere».

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