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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:18

Lunardi in Puglia: anche se contrari «la Tav si farà»

Il ministro per le Infrastrutture, inaugurando oggi a Taranto l'apertura al traffico della nuova strada Anas 286 di collegamento per la statale 7 Appia e la 106 Jonica, ha parlato riferendosi alla situazione in Val di Susa, dove stanotte la polizia ha caricato i manifestanti. «La popolazione della Val di Susa è operosa e ne ho grande rispetto; però, per pochi agitatori, viene messa in difficoltà»
• I racconti dei caricati
TARANTO - «Mi auguro che si mettano il cuore in pace tutti perchè tanto l'opera si fa, i cantieri sono aperti». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, riferendosi alla situazione in Val di Susa. Il ministro è oggi a Taranto per inaugurare la nuova strada Anas 286 di collegamento fra la statale 7 Appia e la statale 106 Jonica con il varco nord per il porto di Taranto.
«Io ho aperto un tavolo di concertazione da un anno - ha proseguito Lunardi sulla vicenda Val di Susa - con chi vuole avere spiegazioni, con la gente del posto. Nessuno mai si è presentato. Noi siamo a disposizione. Adesso aprirò anche un osservatorio permanente a Susa per poter controllare, a cui dovranno partecipare tutti quelli che sono interessati, dai sindacati ai parroci, alla gente del posto, ai loro esperti, a tutti quelli che vogliono avere spiegazioni su questa opera che si deve fare ed è indispensabile».

«Avete visto - ha aggiunto Lunardi - che l'opinione pubblica è tutta a favore, tranne quelle poche persone che agitano la popolazione della Val di Susa».
«La popolazione della Val di Susa - ha aggiunto - è una popolazione operosa di cui ho grande rispetto; però, per pochi agitatori, viene messa in difficoltà. Trascinano la popolazione in questa avventura, ma la trascinano in un vicolo cieco, perchè è un' opera europea che si deve fare e che abbiamo concordato a Bruxelles».
Secondo il ministro, «non si può tornare indietro da questa decisione». Si tratta invece di «farla nella maniera migliore, con minore impatto ambientale. Io però ricordo - ha sottolineato Lunardi - che abbiamo fatto tre opere negli ultimi venti anni importantissime: il traforo del Frejus, l'autostrada, e la centrale idroelettrica in caverna sotto Susa, sotto Venaus, che ha comportato la costruzione di trenta chilometri di gallerie nello stesso posto in cui dicono che non si può fare l'autostrada».
«Questi signori - ha concluso Lunardi - perchè non si sono lamentati quando abbiamo realizzato queste opere? Io conosco tutti, sono stato in Val di Susa per 25 anni, quindi non possono venirmi a raccontare nessuna storia».

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