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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:42

Brindisi - Agli arresti lo psicolabile

Il 17enne è accusato di aver lanciato la sorella di 9 anni dal balcone. La bimba è in coma, per lui scattato il fermo di poilizia. Prossima perizia psichiatrica
BRINDISI - È stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il ragazzo di 17 anni di Brindisi accusato di aver lanciato nella notte tra sabato e domenica scorsi la propria sorellina dal terzo piano di uno stabile di Corte Ticino. Il giovane, psicolabile, sospettato sin dalle prime ore di essere il responsabile del fatto, è accusato di tentativo di omicidio. Nell'abitazione della famiglia, che è stata posta sotto sequestro, in queste ore militari del Ris - il Reparto investigazioni scientifiche di Roma dei Carabinieri - stanno eseguendo rilievi.
L'incidente avvenne nelle prime ore di domenica nel rione Perrino di Brindisi. La piccola, che ha 9 anni, fu gettata dal terzo piano e ora è ricoverata in stato di coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell'ospedale brindisino. Le sue condizioni sono ancora molto gravi per alcune fratture e soprattutto per un forte trauma toracico.
Della vicenda si sta occupando il Tribunale per i minorenni di Lecce con il sostituto procuratore Simona Filoni, che ha disposto il fermo del ragazzo, e anche la Procura di Brindisi con il sostituto procuratore Giuseppe De Nozza che ha ordinato il sequestro dell'abitazione dove è avvenuto il fatto.
Anche se i Carabinieri continuano a mantenere un atteggiamento sostanzialmente prudente nell'attribuire colpe e responsabilità, tutto sembra ruotare attorno al comportamento del fratello diciassettenne della piccola ferita, affetto da problemi psichici. Sarebbe stato lui a gettare la sorellina dalla finestra della stanza. Ma alcuni tasselli delle indagini devono essere ancora sistemati.
Nella serata di ieri il ragazzo è stato trasferito dal centro psichiatrico di San Pietro Vernotico alla casa di prima accoglienza per i Minorenni a Monteroni di Lecce, dove si trova in regime non comunitario con gli altri minorenni rinchiusi nella struttura. Nei prossimi giorni dovrebbe essere sottoposto a perizia psichiatrica.
Il Ris ed i carabinieri di Brindisi stanno ricostruendo la dinamica del ferimento della piccola e del suo volo dal terzo piano fin su una tettoia al primo piano dell'edificio, che ne ha attutito la caduta. Gli investigatori vogliono chiarire soprattutto la natura e l'origine delle gocce di sangue nelle scale dell'abitazione, che non sarebbero compatibili con la ricostruzione fin qui fatta dell'accaduto. Tra l'altro, a soccorrere la piccola, è stato uno dei vicini, mentre i genitori e gli altri due fratelli della bambina, che in quel momento stavano dormendo, non si sarebbero accorti di alcunché.

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