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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:57

Shoah: Moni Ovadia a Lecce

«Mai più. Per la memoria, i diritti umani, la pace» è il progetto promosso dalla presidenza del Consiglio regionale della Puglia per una riflessione sull'Olocausto
ROMA - Si chiama «Mai più. Per la memoria, i diritti umani, la pace», il progetto promosso dalla presidenza del Consiglio regionale della Puglia, dalla presidenza della Giunta regionale e dall'assessorato al Mediterraneo della Regione per una riflessione storia e culturale sul XX secolo e sul contributo ebraico alla cultura europea, oltre che per la rievocazione del dramma del genocidio nazista.
L'iniziativa è stata presentata oggi dal presidente del Consiglio regionale, Pietro Pepe, presenti Massimo Gatella, curatore della mostra 'Il Treno della memorià, Luciano Sovena, amministratore delegato dell'Istituto Luce che presenta il film 'Belzec' e Marcello Corvino, produttore di Moni Ovadia, che presenterà il concerto in prima nazionale che inaugurerà il 'Treno della Memorià.
«Questo progetto - ha spiegato il presidente del Consiglio regionale - ha una valenza culturale e sociale così alta che non riguarda solo la regione Puglia. Noi, anzi, vorremmo coinvolgere altre Regioni e altri territori. Grande è stata l'attenzione che abbiamo riscontrato negli studenti: mai ho visto i ragazzi così incantati e toccati». L'evento ha previsto infatti alcuni seminari di studio con esperti chiamati a spiegare ai docenti la metodologia più idonea ad insegnare la Shoah ai quali hanno partecipato circa 300 insegnanti e 6 incontri per far conoscere agli studenti la drammatica esperienza della persecuzione razziale ai quali hanno partecipato circa 3000 studenti.

Il «Treno della Memoria» sarà invece inaugurato nella stazione ferroviaria di Lecce lunedì 9 gennaio 2006 e fermerà, nei giorni successivi, nelle stazioni ferroviarie delle città pugliesi capoluogo di Provincia e nella stazione di Barletta. Dodici vagoni merci ospiteranno una mostra con testimonianze fotografiche e video che riguardano la Puglia: i campi di internamento, le stragi naziste, i campi profughi e ancora, fotografie, video, installazioni. Uno spazio sarà dedicato a conferenze, incontri, presentazioni di libri e proiezioni di film. Alla mostra hanno collaborato: Michele Placido, Cosimo Cinieri, Brizio Montanaro, Rino Cassano, Emilio Solfrizzi, Fredy Franzutti e Domenico Uccio Biondi.
Il «Treno della Memoria» porterà al seguito del suo percorso, nelle città pugliesi, il lungometraggio 'Belzec', del regista francese Guillaume Moscovitz. Prodotto nel 2005 e presentato alla 62ma Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia come evento speciale della Settimana della Critica, è stato portato in Italia dall'Istituto Luce, che ha deciso di proiettarlo in anteprima nazionale in questo progetto. Il film sarà presentato a Bari giovedì 12 gennaio 2006. Infine, lunedì 9 gennaio, a Lecce, al teatro Politeama Greco, vi sarà il concerto di Moni Ovadia con la Stage Orchestra «Il canto del popolo ebreo massacrato», una prima assoluta dal poema di Yitzhak Katzenelson, che si svolgerà in contemporanea con l'inaugurazione del «Treno della Memoria».
«Moni Ovadia è un ebreo nato in Bulgaria - ha ricordato oggi il produttore dell'artista, Marcello Corvino - che si salvò grazie al coraggioso impegno del capo ortodosso. Moni Ovadia è solito dire che un buon cristiano, un buon musulmano e un buon ebreo si somigliano come due gocce d'acqua. Moni Ovadia oggi è ad Aosta ma è particolarmente onorato di una iniziativa così forte e importante. A me chiedono spesso se sono ebreo: non lo so, e comunque non è importante. L'importante è tenere viva la memoria storica».

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