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Sabato 23 Settembre 2017 | 02:10

Morta la donna colpita da un peso ginnico

I medici degli Ospedali Riuniti di Foggia hanno dichiarato la «morte cerebrale» di Giovanna Tusino, 38 anni, centrata al capo da un manubrio caduto da una finestra di un'abitazione nel capoluogo. Colpevole sarebbe un ragazzino di 14 anni
FOGGIA - È stata dichiarata la «morte cerebrale» per Giovanna Tusino, la donna di Foggia di 38 anni colpita al capo, ieri mattina, da un manubrio ginnico caduto da una finestra di un'abitazione del quarto piano di via Mameli.
Da ieri la donna è ricoverata nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Foggia, dopo aver subito alcuni interventi delicati per tentare di strapparla alla morte.
Adesso sarà necessario attendere sei ore, come prescrive la legge, per dichiarare ufficialmente la morte naturale. A quanto si è saputo i familiari hanno dato l'autorizzazione all'espianto degli organi. Ieri mattina, poco prima delle 10, un manubrio di 3 chili, come quelli utilizzati dai culturisti, posto sotto la tapparella rotta di una finestra, è precipitato già colpendo in pieno capo la 38enne che in quel momento si trovava a passare. Soccorsa e trasportata in ospedale è stata sottoposta ad un delicato intervento di neurochirurgia al capo, ma le sue condizioni sono subito apparse disperate. Secondo le indagini degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Foggia l'incidente sarebbe stato provocato da un ragazzo di 14 anni, amico del figlio della proprietaria dell'abitazione al quarto piano di via Mameli. Il giovane avrebbe alzato la tapparella facendo perdere l'equilibrio al manubrio che è caduto giù colpendo la donna.

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