Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:50

Il generale Cecchi alla "Freedom restore"

Il capo di stato maggiore dell'Esercito in visita in Sardegna al Comando Divisione Acqui per l'esercitazione alla quale partecipa - dalla Puglia - la Brigata Pinerolo. I problemi finanziari delle forze armate la razionalizzazione della spesa
Esercitazione Sardegna generale Cecchi CAPO TEULADA - In Sardegna,alla presenza del capo di stato maggiore dell'Esercito, generale di Corpo d'armata Filiberto Cecchi, ha avuto luogo l'esercitazione finale della divisione "Acqui", ultimo atto di una serie di attività (denominate "Freedom Restore") nelle quali le brigate del 2° Comando delle forze operative di difesa dell'Esercito, di San Giorgio a Cremano, sono state impegnate già da fine ottobre.
Lo scenario dell'esercitazione è stato sviluppato sulla base del nuovo concetto delle operazioni del XXI secolo, note come "security and stability operations".
L'esercitazione per posti comando è stata presentata dal comandante della divisione "Acqui", il generale di divisione Vincenzo Lops, in video conferenza con i posti comando attivati: della brigata bersaglieri "Garibaldi" (schierato in Sardegna); della brigata "Aosta", con tre cellule di risposta a livello reggimento (schierate in Sicilia); della brigata "Granatieri di Sardegna" (schierato nel Lazio); della brigata "Pinerolo" (schierato in Sardegna).
Si è iniziato presentando lo scenario dell'operazione, successivamente è stato illustrato il "processo decisionale di pianificazione" ponendo l'accento sulle decisioni operative prese alla luce di quelle possibili.
Si è trattato di un "war-game" coordinato dal generale di brigata Domenico Zucaro - capo di stato maggiore della Divisione "Acqui" - e condotto con grande dimestichezza da parte dello staff di cui si avvale la divisione. Elevato è stato il ricorso agli strumenti che la tecnologia fornisce come ausilio alla pianificazione operativa. Sono stati, inoltre, mostrati filmati ed immagini satellitari/tridimensionali dello scenario di esercitazione senza, tuttavia, escludere il più semplice ricorso alla cartografia d'interesse sia nella versione informatizzata sia nella più tradizionale versione cartacea riportata su un piano di lavoro.
Come momento conclusivo dell'esercitazione per posti comando, si è svolta l'esercitazione - con le unità schierate sul terreno - della brigata bersaglieri "Garibaldi".
Sotto il controllo operativo della divisione, la condotta sul terreno coincideva - nei tempi e nel luogo - con il compito assegnato alla brigata.
L'unità esercitata, creata "ad hoc" secondo il più recente criterio d'impiego della "task organization" ( impiegando quindi non una unità organica, ma quella strutturata per meglio assolvere il compito assegnatole), ha visto cooperare sul terreno, con perfetto sincronismo, i diversi strumenti operativi a disposizione del generale di brigata Carmine De Pascale.

Alla luce delle capacità espresse, il capo di stato maggiore dell'Esercito ha manifestato il suo apprezzamento per l'operato dei comandanti e dei circa 3500 militari - uomini e donne - di professione impegnati in Sardegna per il mantenimento di quell'operatività che è garanzia dell'assolvimento dei compiti dell'Esercito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione