Domenica 22 Luglio 2018 | 07:16

Cc morto in servizio, presi in 5

I carabinieri di Lecce li hanno arrestati con l'accusa di aver causato, nel 2004, durante un inseguimento, la morte dell'appuntato dei carabinieri Michele Vese
LECCE - I carabinieri di Lecce hanno arrestato cinque persone con l' accusa di aver causato, il 14 dicembre 2004, la morte dell'appuntato dei carabinieri Michele Vese coinvolto nel Salento in un incidente stradale a mentre che li stava inseguendo dopo un conflitto a fuoco. Gli arresti sono stati compiuti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Lecce.
Il militare, che faceva parte di una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, la notte del 14 dicembre 2004 intercettò due veicoli: un'automobile di grossa cilindrata e un furgone con cui poco prima era stato compiuto un furto in un mobilificio di Bagnolo del Salento.
A quel punto cominciò un inseguimento durante il quale si verificò un conflitto a fuoco; in seguito a questo i militari persero il controllo del loro automezzo che finì fuori strada nelle campagne di Botrugno: Michele Vese, di San Donato di Lecce, morì e il suo collega rimase ferito in modo grave.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di due persone, ritenute dagli inquirenti "le più pericolose", accusate di aver causato la morte del carabiniere, e di altre tre, collegate allo stesso gruppo criminoso, accusate di una serie di reati: incendi, rapine, furti in autovetture e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di Lecce Vincenzo Scardia, che ha accolto le richieste del pm Paola Guglielmi.

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