Lunedì 23 Luglio 2018 | 02:23

Omicidio Panico: condanne a 21 anni per complicità

La Corte di assise di Taranto ha condannato alla pena di 21 anni di reclusione Angelo Massaro, di 37 anni, di Fragagnano (Taranto), ritenuto colpevole di concorso nell'omicidio di Antonio Fernando Panico
TARANTO - La Corte di assise di Taranto ha condannato alla pena di 21 anni di reclusione Angelo Massaro, di 37 anni, di Fragagnano (Taranto), ritenuto colpevole di concorso nell'omicidio di Antonio Fernando Panico, il commerciante ambulante di 28 anni, di Fragagnano, con precedenti penali per furto e ricettazione ucciso nel marzo del 1991 per questioni legate al traffico di droga. I giudici hanno accolto in pieno le richieste del pubblico ministero Ida Perrone.
Per lo stesso delitto nel luglio del '97 erano stati condannati alla pena dell'ergastolo i pregiudicati Cosimo Locorotondo ed Egidio Ancora; 20 anni erano stati invece inflitti a Pompeo Carmelo Panico, cugino della vittima. In un primo momento la posizione di Massaro era stata archiviata. Durante il processo ai primi tre imputati, però, il collaboratore di giustizia Marino Pulito tirò in ballo anche Massaro affermando che l'uomo ebbe un ruolo nel delitto. Gli atti vennero quindi trasmessi dalla Corte d'assise alla Procura che avviò nuove indagini al termine delle quali Massaro fu rinviato a giudizio.
Il corpo di Panico fu trovato nel terreno della masseria "Piovacqua", a circa 12 chilometri da Martina Franca il 31 marzo '91. L'autopsia stabilì che l'ambulante fu ucciso con colpi di pistola alla spalla e il suo corpo fu gettato subito dopo in una cisterna, dove fu trovato. All'identificazione del cadavere si giunse dopo alcuni giorni.

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