Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:50

Bari - Inchiesta videogames, 5 arresti

Ai "domiciliari" un nucleo familiare, dopo indagini svolte dalla Guardia di finanza sul fallimento di una società di noleggio, la Master Game. L'ombra dei clan
BARI - Il Gruppo di investigazione sulla Criminalità organizzata della Guardia di Finanza di Bari (Nucleo di Polizia Tributaria) ha arrestato 5 persone, in esecuzione di una ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Chiara Civitano, su richiesta del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Domenico Seccia, nell'ambito di una indagine sulla gestione di una società, la Master Game, operante nel settore della commercializzazione e del noleggio di videogiochi.
La società è in liquidazione dal gennaio del 2001 ed è stata dichiarata fallita con una sentenza del Tribunale di Bari del novembre del 2001. Le indagini della polizia giudiziaria si sono avvalse di verifiche fiscali. Tutti i destinatari dei provvedimenti, già noti alle forze dell'ordine poiché ritenuti vicini alla criminalità organizzata, sono stati posti ai domiciliari. Secondo gli inquirenti avrebbero destinato somme liquide aziendali per finalità estranee all'esercizio d'impresa, con un danno di oltre 34 milioni di euro. Inoltre avrebbero venduto materie e merci a prezzi inferiori rispetto ai costi di acquisto, creando un danno per il patrimonio sociale di oltre 2,5 milioni di euro.
Infine avrebbero venduto beni strumentali e merci del ramo d'azienda, generando un ulteriore danno patrimoniale per la Master Game, di oltre 500 mila euro. Le scritture contabili obbligatorie sarebbero state tenute con modalità tali da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e l'effettivo giro affari. L'indicazione nelle dichiarazioni di ricavi, proventi ed altre componenti positive di reddito, sarebbero state registrate in misura diversa da quella effettiva.
In particolare uno degli arrestati è stato considerato in precedenti inchieste il capo di un sodalizio criminoso di stampo mafioso, al quale erano affiliati altri esponenti del suo nucleo familiare, che, attraverso la violenza e le minacce, avrebbe costretto i titolari di esercizi pubblici ad installare apparecchiature destinate al gioco d'azzardo, prodotte proprio dalla Master Game. Tutti i cinque arrestati erano, a vario titolo, interessati alla gestione della società.
I componenti del nucleo familiare sono stati destinatari in passato di ordinanze di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'operazione di Polizia denominata "Jolly", condotta nei confronti di una organizzazione mafiosa che controllava ed imponeva il noleggio dei videopoker in varie province della Puglia e della Basilicata, e proprio nei loro confronti i Finanzieri del Gico già nel febbraio 2004 avevano effettuato un sequestro preventivo, per la violazione della normativa antimafia, di alcuni immobili e società a Modugno.
In quell'inchiesta furono coinvolti anche i clan mafiosi facenti capo ai "Laraspata-Palermiti" e agli "Abbaticchio" di Bari, ai "La Neve-Leoci-Svezia e Muolo" di Monopoli, ai "Tancredi" di Potenza e ai "Rizzi" di Foggia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione