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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:51

La Regione Puglia approva il «piano casa»

240 milioni € a sostegno delle famiglie per l'affitto e il recupero della prima casa, a cooperative e imprese per la realizzazione di edilizia convenzionata, al recupero del patrimonio pubblico in gestione agli Iacp e alla promozione di programmi integrati per la riqualificazione delle periferie
BARI - La giunta regionale pugliese ha definitivamente approvato il piano casa proposto dall'assessore all'urbanistica, Angela Barbanente. L'intervento giunto all'approvazione prevedeva circa 240 milioni di euro saranno destinati al sostegno alle famiglie per l'affitto e il recupero della prima casa, a cooperative e imprese per la realizzazione di edilizia convenzionata, al recupero del patrimonio pubblico in gestione agli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e alla promozione di programmi integrati per la riqualificazione delle periferie.
«Le politiche abitative - ha detto l'assessore - non devono rispondere alla logica dell'emergenza ma a un'attenta programmazione. E questo provvedimento è in linea con le dichiarazioni per il governo della Regione nel settore dell'edilizia residenziale pubblica. I suoi contenuti, inoltre, sono stati discussi con i sindacati dei lavoratori e degli assegnatari, l'Anci e gli Iacp. Il passo successivo - ha proseguito - sara «l'istituzione dell'Osservatorio sulla condizione abitativa, finanziato con 440mila euro».
Barbanente ha poi sottolineato che il piano viene finanziato «con fondi non più necessari al completamento dei programmi in corso e rappresenta il primo strumento operativo di una nuova fase sostenuta da risorse pubbliche regionali a cui ci auguriamo si aggiungano quelle statali che nel tempo si sono progressivamente assottigliate».
«Per il sostegno al recupero di alloggi da offrire in locazione o da tenere come prima casa - ha aggiunto Grisafi - sono destinati circa 40 milioni di euro: con un contributo in conto capitale pari a 30mila euro per alloggio si potrebbero recuperare 1350 alloggi. Con i 27 milioni di euro per cooperative e imprese potrebbero realizzarsi 1080 alloggi; con i 90 milioni di euro per gli immobili Iacp, invece, potrebbero essere recuperati fabbricati con 4500 alloggi. Alle periferie, infine, sono riservati 32 milioni di euro, ai quali si potranno aggiungere oltre 50 milioni da residui dei fondi a suo tempo assegnati per i programmi complessi». «Questo stanziamento in favore delle periferie - ha aggiunto Barbanente - è destinato ad aumentare attraverso rapporti di sinergia finanziaria e operativa tra Regione, Comuni, Iacp, imprenditori e terzo settore. In particolare con gli assessorati alla solidarietà sociale e al lavoro metteremo a punto pacchetti integrati».
Barbanente, infine, ha ricordato che «una recente ricerca Anci-Cresme sulle politiche abitative nel Paese mostra che i canoni di affitto degli appartamenti tra il 1998 e il 2004 sono cresciuti del 49% a livello nazionale, dell'85% nelle grandi città e del 67% nei capoluoghi di provincia. Nello stesso periodo il sostegno all'affitto da parte dello Stato è calato del 48%. L'indagine stima, poi, che dal 2007 oltre un milione di famiglie dovrà sostenere un'incidenza dell'affitto sul reddito familiare pari a circa il 46% e che le famiglie per le quali l'incidenza sarà superiore al 30% del reddito saliranno a 1,7 milioni. «Questi dati medi a scala nazionale, di per sè allarmanti, nascondono - ha concluso l'assessore - la presenza di aree di estremo disagio nel Mezzogiorno, e in particolare nelle grandi città».

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