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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:07

«No Cpt», occupata Misericordie

Aderenti alla "Rete No Cpt" occupano pacificamente la sede regionale pugliese dell'associazione che gestirà il centro d'accoglienza per immigrati di Bari
BARI - Una trentina di aderenti alla "Rete No Cpt" sta occupando pacificamente la sede regionale pugliese dell'associazione "Misericordie", che ha firmato con il ministero dell'Interno la convenzione per gestire il Cpt che sta per essere aperto a Bari.
Uno degli attivisti è vestito da san Nicola, protettore di Bari e vescovo "extracomunitario" perchè di Myra (Turchia), indossa un passamontagna arcobaleno e, assieme ai suoi compagni, sta chiedendo al presidente regionale delle Misericordie, Gianfranco Gilardi, di non essere rinchiuso nelle «carceri speciali per migranti», così come vengono definiti dalla Rete i Centri di permanenza temporanea (Cpt).
Gli attivisti chiedono quindi a Gilardi e alle Misericordie di essere coerenti con le finalità statutarie del movimento religioso che da anni offre la propria competenza nei settori della protezione civile, nell'emergenza e pronto soccorso, nella gestione di ambulatori specialistici e case di riposo, nell'assistenza domiciliare e ospedaliera, e nell'assistenza a carcerati, anziani, immigrati, portatori di handicap, tossicodipendenti e malati di Aids.
Al termine del confronto con i giovani nella sede di via Pistolati, a Bari, Gilardi ha avviato contatti telefonici con il segretario nazionale delle Misericordie, Andrea Frosini, e con altri responsabili dell'associazione che nei giorni scorsi hanno sottoscritto la convenzione. Proprio nel dare notizia della convenzione per la gestione del Cpt, le Misericordie affermano sul proprio sito internet che «si tratta di un nuovo incarico nel quale intendiamo portare i valori e lo spirito di servizio che da secoli contraddistinguono il nostro movimento. In questi giorni stanno prendendo forma le pratiche organizzative per l'ottimale gestione del Centro da parte delle Confraternite del territorio».
Dopo un lungo confronto l'occupazione è terminata con l'impegno delle Misericordie, comunque contestato dagli attivisti, di rendere agli immigrati clandestini che saranno condotti nel Cpt servizi socialmente utili, offrendo loro anche attività educative supplementari e lasciando il centro aperto alle iniziative che dovessero arrivare da altre associazioni.
In base alla convenzione sottoscritta - ha spiegato il presidente pugliese delle Misericordie, Gianfranco Gilardi - la gestione del centro è affidata all'associazione dal primo dicembre 2005 al 31 dicembre 2006 e prevede rimborsi di 45-50 euro al giorno per ogni immigrato ospitato nel Cpt. Il centro di Bari è stato strutturato per ospitare 196 persone.
«Tuttavia - ha detto Gilardi - fino a questo momento la prefettura di Bari non ci ha dato nessuna comunicazione ufficiale sull'apertura del centro nella giornata di domani; quindi ritengo probabile uno slittamento».

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