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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:51

«Basta emergenza ambientale in Puglia»

Il Presidente della Regione, Nichi Vendola, ha aperto la conferenza stampa per illustrare i contenuti del decreto di Commissario Straordinario per l'Emergenza Ambientale relativo a finanziamenti destinati ad impianti di depurazione situati nelle 5 province pugliesi
BARI - «A dicembre scadono una serie di commissariamenti, tra cui proprio quello relativo all'emergenza ambientale, che sono in capo a me. Io intendo liquidare definitivamente la vicenda di questi commissariamenti che significano una gestione emergenziale dei problemi. Bisogna tornare invece a riportare i problemi, le decisioni sui binari della procedura ordinaria. Basta con le stagioni dell'emergenza». Così il Presidente della Regione Nichi Vendola ha aperto la conferenza stampa per illustrare i contenuti del decreto di Commissario Straordinario per l'Emergenza Ambientale relativo a finanziamenti destinati ad impianti di depurazione situati nelle 5 province pugliesi.
«Abbiamo fatto un censimento delle criticità e stilato una graduatoria degli interventi, mettendo al primo posto i depuratori- ha aggiunto Vendola- siamo una Regione fuorilegge per quanto riguarda lo smaltimento dei reflui nel sottosuolo.
Solo i poteri straordinari del Commissariamento ci hanno consentito di farlo. In Puglia ci sono decine e decine di depuratori per i quali sono state spese risorse finanziarie straordinarie, ma non funzionanti».
«Con questo decreto, firmato il 17 Novembre e con quello che firmerò domani - ha aggiunto Vendola - sarà possibile finanziare tanti interventi che permetteranno ai depuratori di funzionare integralmente, come ad esempio irrigare con acque depurate senza intaccare le falde, in una Regione che rischia di restare senz'acqua».

Il decreto prevede uno stanziamento di circa 18 milioni di Euro più altri 15 milioni previsti nel prossimo provvedimento d'urgenza. Tutti fondi che provengono dalla quota assegnata dal Governo per le emergenze ambientali in Puglia. A beneficiarne sono impianti sparsi su tutto il territorio regionale, alcuni dei quali fermi da circa 20 anni. «In Puglia la depurazione è un tema drammatico - ha concluso il presidente della Regione - perchè esistono gli impianti ma non funzionano come dovrebbero. Finora la loro esistenza non ci consentiva l'uso razionale del bene primario, cioè l'acqua. Ora finalmente cominciamo un nuovo percorso di risanamento del ciclo idrico».

I depuratori che entreranno in funzione sono quelli di: Castellana Grotte, Conversano, Carovigno, San Vito dei Normanni, San Michele Salentino, Oria, Ischitella, Lesina Marina, San Marco in Lamis, Carmiano, Carpignano Salentino, Martano, Galatina, Matino, Parabita, Taviano, Fragagnano, San Marzano, Pulsano, Leporano, San Giorgio Jonico, Carosino, Manduria e Sava. «Non risolviamo il problema, che - ha detto Vendola - ha dimensioni ciclopiche, però facciamo un passo avanti strategico per il risanamento del ciclo dell'acqua» .
Nel «salvadanaio» il commissario ha lasciato 9 milioni di euro per poter affrontare, entro la fine dell'anno, eventuali nuove emergenze.

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