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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 02:36

Iam e Regione Puglia per il Mediterraneo

Firmato un protocollo d'intesa tra l'Istituto agronomico mediterraneo e la Regione «per costruire un mare di Pace». Il 2 dicembre un evento per le giornate della Cooperazione
BARI - «Il Mediterraneo è uno spazio di frattura tra l'Europa, l'Asia e l'Africa, noi cerchiamo di lavorare per favorire l'unità di questo territorio». Cosimo Lacirignola direttore dell'Istituto agronomico mediterraneo di Bari seduto accanto al presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, sintetizza così l'impegno sottoscritto da un protocollo d'intesa tra l'Istituto e la Regione, per il futuro impegno a sviluppare congiuntamente cooperazione internazionale nel settore agricolo ed ambientale, in particolare nei Paesi balcanici e mediterranei.
«Dallo Iam ho imparato che l'agricoltura non è un semplice ciclo economico - sottolinea con enfasi il presidente Vendola - ma intervengono fattori come la sostenibilità, la corretta gestione dell'acqua e delle risorse. Mi ha dimostrato con la pratica cosa significa cooperazione, non colonialismo o corruzione come spesso accade, ma sostegno vero nell'ottica di chi è in svantaggio. Questo protocollo sottolinea il lavoro di un centro di eccellenza sul nostro territorio e che ci serve per costruire un Mediterraneo come mare di pace».
«Lo Iam è la sede italiana del Ciheam - spiega Giuliana Trisorio Liuzzi, vice presidente del Ciheam - le strutture sono state costituite più di quaranta anni fa in un contesto sociale dove i diritti umani non erano molto rispettati, purtroppo dobbiamo constatare che oggi non è cambiato molto. Tre sono i nostri pilastri: formazione, cooperazione e ricerca, rivolta in particolare al settore agricolo inteso come funzione essenziale per lo sviluppo dell'area».

«In questi anni abbiamo contribuito a formare 10mila professionisti che vivono ed operano nei differenti stati che si affacciano sul Mediterraneo - sottolinea il direttore Lacirignola - oggi sono funzionari, ministri, governatori. Da Valenzano, dove operiamo come Iam contribuiamo a seminare la Pace, ci si potrebbe definire 'agronomi senza frontiere'. Proprio oggi abbiamo inaugurato un corso di formazione per sei donne irachene, insegneremo loro a pescare, non ci limiteremo a dar loro il pesce. Con tutti i nostri ex allievi ed i 150 giovani che ogni anno ospitiamo presso l'Istituto ci piace pensare che costruiamo magnifiche armi per la Pace. L'agricoltura è terreno, gestione corretta delle risorse, cibo, può diventare arena di scontro per il terrorismo se lasciamo vincere l'ignoranza, se insegnamo la cooperazione può diventare un futuro radioso».
«Come centro di eccellenza lo Iam è partner ideale con cui costruire un Mediterraneo capace di cooperare e crescere insieme - ha evidenziato Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo della Regione - ecco che il protocollo è un punto di partenza di iniziative già avviate e da attivare. La Puglia si dimostrerà sempre pronta nel sostenere lo sviluppo e l'innovazione tecnologica in agricoltura, nel saper condividere questa sua competenza con chi ne ha necessità».

Il protocollo d'intesa è solo il punto di partenza, dunque. In occasione delle Giornate della cooperazione internazionale, che si concluderanno il 6 dicembre prossimo, l'Istituto agronomico mediterraneo in collaborazione con la Regione Puglia, la Provincia, il Comune di Bari e l'Ordine dei giornalisti di Puglia ha organizzato una manifestazione dal titolo «Seminare la Pace: terra, territori e culture della cooperazione» con concerto finale con le Faraualla e l'Ensamble Notte della taranta, dalle 20 del 2 dicembre presso lo Spazio 7 della Fiera del levante.

Rita Schena

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