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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:29

La partita Pescara-Bari sospesa per 4 minuti

Decisione dell'arbitro al 26° a causa del fumo dei lacrimogeni sparati dalle forze dell'ordine per domare una serie di incidenti causati da circa 200 tifosi senza biglietto della squadra pugliese. Venti di loro denunciati dalla Polizia
PESCARA - L'incontro Pescara-Bari è stato sospeso per quattro minuti dall'arbitro al 26' del primo tempo a causa del fumo dei lacrimogeni sparati dalle forze dell'ordine per domare una serie di incidenti causati da circa 200 tifosi senza biglietto del Bari, i quali hanno tentato di entrare comunque allo stadio.
Un gruppo di tifosi è riuscito a raggiungere il settore dei «distinti» e della curva sud. La polizia è intervenuta con delle cariche e lanciando lacrimogeni.
Proprio per evitare incidenti, la società Pescara calcio, d'accordo con il Questore, pochi minuti prima della partita aveva messo a disposizione i biglietti ai tifosi pugliesi che ne erano sprovvisti, ma questi non hanno voluto acquistarli, cercando di entrare di forza allo stadio.
Nel corso dell'intervallo della gara Pescara-Bari, il Questore di Pescara, Dante Consiglio, ha dato chiarimenti sugli scontri avvenuti durante la prima frazione di gioco all'esterno dello stadio.
«Circa 150 tifosi del Bari sprovvisti di biglietto - ha spiegato il questore - hanno cercato di forzare l'ingresso della curva sud e le forze dell'ordine hanno risposto bloccando le loro intenzioni. Non ci sono stati feriti né sono stati operati fermi, né le due tifoserie sono venute a contatto».
I tifosi del Pescara erano infatti usciti dallo stadio, ma il contatto tra le due tifoserie è stato evitato dalla Polizia.

Dopo gli incidenti, cento tifosi del Bari sono stati identificati dalla Polizia presso la stazione ferroviaria di Pescara: 20 di loro sono stati accompagnati in Questura perché sprovvisti di documenti e saranno denunciati perché entrati allo stadio senza biglietto.
Ai tifosi verranno applicate le sanzioni previste dalla legge antiviolenza negli stadi. Proseguono intanto gli accertamenti della Polizia nei confronti di un altro gruppo di tifosi pugliesi che aveva cercato di rompere il cordone delle forze dell'ordine per venire a contatto con la tifoseria pescarese: questi saranno identificati grazie ai biglietti nominativi forniti alla polizia dal Pescara Calcio; anche nei loro confronti saranno presi i provvedimenti previsti dal decreto Pisanu.

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