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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:29

Manca Foggia al funerale di Cassitti

La città non ha dato una corale prova di coesione sociale contro la malavita: in 300 alle esequie dell'impiegato ucciso durante un tentativo di rapina
FOGGIA - Circa trecento persone ha partecipato oggi alla marcia contro la criminalità organizzata a Foggia all'indomani dell'uccisione dell'impiegato Antonio Cassitti, dipendente di una ditta di spedizioni, nel corso di un tentativo di rapina. Un corteo si è mosso dal Palazzo di città ed è sfilato per le vie del centro. Vi hanno partecipato, tra gli altri, la vedova, Teresa Borselli, il sindaco, Orazio Ciliberti, e alcuni rappresentanti di forze politiche. Cinque sono stati i gonfaloni di Comuni presenti: San Marco in Lamis, Torremaggiore, Apricena, Carapelle e Foggia.
Ha sfilato anche una ventina di ragazzi della parrocchia Sacro Cuore - Salesiani di Foggia, che hanno esposto striscioni contro la criminalità ed intonato slogan contro i malavitosi, e qualche scolaresca.
Lungo il percorso si sono contate una decina di saracinesche abbassate al passaggio del corteo. Uno dei commercianti ha voluto manifestare la delusione per la scarsa partecipazione dei cittadini foggiani: «Tutti sapevamo che oggi ci sarebbe stata questa marcia contro la criminalità. Anche le scuole sapevano tutto, ma come si vede, la partecipazione è stata molto scarsa perchè manca la sensibilità, l'altruismo. Oggi si è avuta l' ennesima dimostrazione che la società civile a Foggia non esiste».
Al termine della manifestazione il corteo è ritornato davanti a Palazzo di città ed i ragazzi hanno levato un applauso; la vedova Cassitti ha pianto, commossa. Il sindaco ha parlato di «una marcia contro la criminalità perchè la città è molto scossa dall'ultimo omicidio». «La città registra, purtroppo - ha detto Ciliberti - un sensibile aumento di fatti delittuosi gravi che colpiscono ogni cittadino nella sua sicurezza. Noi vogliamo che ci sia un risveglio delle coscienze. Noi cittadini non accettiamo di stare sotto la pressa della criminalità organizzata, non accettiamo i taglieggiamenti, non accettiamo nulla di questo antistato che è dentro la città sana e ci ribelliamo adesso. Foggia deve esprimere il meglio di sè liberandosi delle scorie».

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