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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:07

Affitti, a Bari è allarme sociale

Il sindacato degli inquilini chiede una serie di interventi concreti per calmierare il mercato e dare una possibilità di risposta ai 6.000 cittadini che cercano alloggio
BARI - Il mercato delle locazioni a Bari registra una situazione «allarmante» per gli aumenti annui degli affitti: richiede, per il sindacato degli inquilini Sunia, una serie di interventi concreti per calmierare il mercato e dare una possibilità di risposta ai 6.000 cittadini che chiedono un aiuto per l'acquisto della casa.
E' stato sottolineato oggi a Bari alla presentazione della relazione illustrativa dell'Osservatorio sul mercato immobiliare della Facoltà di Ingegneria per l'analisi un campione di 3.444 dati offerti dal Sunia e riguardanti il periodo 1999-2003.
«Il caro affitti a Bari - ha detto tra l'altro il segretario regionale Sunia, Nicola Zambetti - riguarda monovani, bivani, trivani e quadrivani e registra dati allarmanti nella variazione media annua in zone come Iapigia-Madonnella, che oscillano tra il 6% ed il 12% di aumenti, San Giorgio-Torre a Mare, dove l' oscillazione va dal 4% dei quadrivani sino al 23% dei monovani». «Tutto questo prova - ha proseguito il segretario del Sunia - che Bari ha necessità di una regia unica che affronti il problema della casa, cioè di un assessorato che si occupi solo delle politiche abitative in un territorio in cui giacciono 2.000 domande per le case popolari e 6.000 domande di aiuti all' acquisto di una casa».
Sempre a Bari, secondo i dati forniti dal Sunia, c'è il mercato degli sfitti: sono stati censiti 20.000 appartamenti che potrebbero essere utilizzati.
«Come organizzazioni sindacali - ha concluso Zambetti - chiediamo ancora ai rappresentanti delle istituzioni di mettere sul mercato tutte le aree di edilizia pubblica disponibili per costruire con nuovi criteri abitativi e dare risposte a domande che giacciono da molti anni. Il patrimonio pubblico inoltre va gestito in maniera legale e trasparente anche perchè la città di Bari vede i contratti concordati al 4% contro il 10% della media nazionale e ogni rinnovo contrattuale significa il raddoppio dei canoni di locazione».
«L'Osservatorio del mercato immobiliare del Politecnico di Bari - ha detto il direttore scientifico, Maurizio D'Amato - vuole collaborare al miglioramento delle tecniche informative e all' elaborazione di informazioni che possano essere di supporto alle future politiche della casa». E il primo suggerimento alle istituzioni da parte dell'Osservatorio riguarda proprio la revisione, per «evidente disomogeneità», delle nove micro zone in cui l'amministrazione comunale ha diviso la città ai fini fiscali.

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