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Venerdì 22 Settembre 2017 | 20:46

Mafia del Gargano: 11 arresti

L'accusa è di favoreggiamento di boss mafiosi della sanguinosa faida locale offrendo loro nascondigli, vetture, danaro, telefonini e donne per incontri amorosi
FOGGIA - Con l'accusa di aver favorito la latitanza di presunti boss mafiosi coinvolti nella sanguinosa faida del Gargano offrendo loro nascondigli, autovetture, danaro, cibo, telefonini e donne per incontri amorosi, undici persone sono state arrestate nel Foggiano da carabinieri del Ros di Bari e del comando provinciale di Foggia.
Gli arrestati sono accusati dalla Dda di Bari di aver favorito la latitanza dei vertici del sodalizio mafioso Romito-Libergolis, smantellato assieme al clan Tarantino-Ciavarella il 23 giugno 2004. In quell'occasione furono emessi 123 provvedimenti cautelari (ma una trentina di persone, tra cui i boss, sfuggirono alla cattura) per associazione mafiosa, 18 omicidi, traffici di armi e droga e per numerose estorsioni compiute ai danni di imprenditori dai clan coinvolti nella sanguinosa e spietata faida del Gargano che in 30 anni ha prodotto oltre una quarantina di omicidi e una cinquantina di ferimenti.

Solo uno degli undici arrestati ha precedenti penali, gli altri sono tutti incensurati. Tra di loro anche una donna polacca. A quanto si apprende si tratterebbe dell'amante del presunto capo e boss della famiglia Romito. L'operazione di oggi è stata denominata 'Perseveranza 2'.

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