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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:39

Benvenuti ai nostri fratelli marocchini

E' il saluto del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che oggi ha partecipato alla giornata conclusiva della Settimana del Marocco con l'assessore Godelli
Benvenuti ai nostri fratelli marocchini
BARI - «Se facessimo la pace invece della guerra, potremmo fare la guerra alla fame nel mondo e alla povertà. Se facessimo la pace potremmo scoprire che tante culture, tante differenze rendono il mondo più bello e variopinto. Per questo dico ai nostri fratelli e sorelle marocchini: siete benvenuti in questa terra di accoglienza che è la Puglia». E' il saluto del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che oggi ha partecipato alla giornata conclusiva della Settimana del Marocco. In Piazza Ferrarese, nella parte vecchia della città è stato allestito un piccolo suk con prodotti tipici del Marocco, come spezie e tappeti.
All'incontro hanno partecipato rappresentanti della comunità marocchina di Bari, tra cui Mohamed Chtiwi.

«Sono contento che la Regione Puglia - ha detto Vendola - abbia consentito ai baresi di accostarsi a una cultura millenaria che in qualche modo ha influenzato la nostra. Di capire cosa c'è dietro un marocchino, che tipo di storia, di città, di tradizioni e cultura. Se noi smetteremo di fare le guerre e di vivere di pregiudizi, potremo trovare la strada del benessere per gli uni e per gli altri».
Per il presidente della Regione, «il Marocco è già dentro di noi, lo è stato nel corso dei milenni, e andare a vederlo sia pure in una tenda allestita in città, è un modo per capire quanto sia importante l'amicizia tra i popoli. Abbiamo tanti marocchini e marocchine che sono già un pezzo della Puglia, un arricchimento per la nostra terra».

«Conosco bene l'ospitalità di marocchini - ha aggiunto - e per quello che mi riguarda posso dire che il Marocco è un luogo incantevole, una favola in forma di terra. Penso alla bellezza di Tangeri, Marrakesh, Fes, alle città imperiali, alla straordinaria finezza della musica e letteratura».
«E' bene - ha continuato - che sentiamo il rapporto con questa terra perchè alla fine, quando cade il muro del pregiudizio, come ho detto, scopriamo che la cosa bella è riconoscerci nelle differenze. E l'amicizia tra i popoli è la chiave per un futuro migliore».

L'assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli ha aggiunto: «questo luogo fiabesco riproduce un piccolissimo pezzo delle bellezze di un altro paese. Far vedere le origini di altri popoli abbassa la diffidenza e il senso di diversità». «Quando vediamo arte, oggetti, cibi, odori bisogna sapere - ha evidenziato - che sono di uomini e donne che vengono qui e accolgono i nostri cibi e i nostri odori, le nostre arti e le nostre tradizioni». Secondo Godelli, «dobbiamo essere capaci di fare altrettanto e di vederli come amici, come persone che arricchiscono la nostra realtà. Senza di loro saremmo più poveri e meno capaci di guardare in avanti». Per l'assessore regionale «il mondo si mescola ininterrottamente e non vogliamo - ha detto - che i nuovi cittadini di origine straniera stiano nelle periferie. Per questo li abbiamo portati nel cuore della città». «Non vogliamo che da noi - ha continuato - si verifichi quello che sta accadendo a Parigi, perchè i cittadini di origine straniera sono rimasti nelle periferie e fuori dalla società. Li vogliamo accanto a noi: sono parte della nostra vita e noi vogliamo essere parte della loro».

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