Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 18:48

Ceglie Messapica - Violenze a 14enne

I Carabinieri precisano: due pregiudicati - e non due universitari - gli arrestati per aver abusato ripetutamente della ragazzina, con la complicità di un'amica
FASANO (Brindisi) - Sono due pregiudicati e non due studenti universitari - come era stato erroneamente riferito stamani dai Carabinieri - le persone arrestate la scorsa notte con l'accusa di aver violentato più volte una ragazzina di 14 anni a Ceglie Messapica. Lo hanno detto gli stessi militari dell'Arma, precisando i nome degli arrestati: Leonardo Cinieri, di 34 anni, e Antonio Ciraci, di 40, entrambi di Villa Castelli (Brindisi) e con precedenti penali. È stato invece confermato che nella vicenda ha avuto un ruolo non di secondo piano anche una ragazza di 19 anni, amica della giovane vittima.
La storia delle violenze è stata ricostruita nel corso di indagini durate diversi mesi. Una storia - si è appreso - che ha avuto origine dalla passione che la diciannovenne aveva per uno dei due pregiudicati, Antonio Ciraci. Un amore però non corrisposto nonostante l'insistenza della giovane. Ciraci - è stato accertato - sentiva invece una forte attrazione per la piccola amica della diciannovenne, al punto da proporre alla più grande delle due un affare: «Tu mi fai conoscere la ragazzina - le avrebbe detto - mi procuri un incontro con lei e io in cambio mi metto con te».
Il patto viene accolto. È proprio la diciannovenne, nel settembre del 2004 a invitare la sua piccola amica a fare un giro in auto insieme ai suoi due amici pregiudicati. Nei pressi del cimitero di Ceglie Messapica l'auto si ferma e lì avviene la violenza. La piccola è sottoposta alle attenzioni dei due, mentre l'amica sta a guardare. Ma non è quella l'unica occasione di incontro. Altre ne seguono e la ragazzina, che ogni volta diviene sempre più intimorita e recalcitrante, viene rabbonita e stordita con gli stupefacenti.
La storia quindi si protrae, ma quando la ragazza più grande presenta il conto al suo amico, questi si rifiuta di "pagare", di allacciare cioè una relazione con lei. È così che la diciannovenne abbandona l'idea di mettersi con Ciraci e di lì a poco allaccia una relazione con l'altro pregiudicato, Leonardo Cinieri.
Nel frattempo, però, la vicenda comincia a venire alla luce. I genitori della piccola si accorgono che qualcosa non va nel suo comportamento, hanno più di qualche sospetto e avvertono i Carabinieri. La ragazzina viene protetta e accolta in un istituto religioso. Qui gli insegnanti, proprio dai temi in classe svolti dalla piccola, apprendono particolari sulle violenze e ne informano a loro volta i Carabinieri.
Quasi un anno sono durate le indagini, ma ora gli investigatori sono sicuri che il cerchio sui due pregiudicati e sulla loro amica complice si sia definitivamente chiuso. «Sono state indagini molto delicate e laboriose - commentano oggi gli investigatori - proprio in considerazione dell'età della vittima, poco più che una bambina».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione