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Lunedì 25 Settembre 2017 | 04:41

Bari - Padre e figlio a spacciare ecstasy

Si recavano ogni due settimane a Rotterdam in Olanda a bordo di potenti autovetture per rifornirsi di pastiglie che poi spacciavano nei concerti e rave party
Ecstasy BARI - Padre e figlio, di 55 e 30 anni, romani del quartiere Laurentino ma trasferitisi da due anni a Bari. Sono loro i due insospettabili arrestati oggi dalla polizia nell'ambito di un'operazione che ha portato al sequestro di 15mila pasticche di ecstasy. In manette sono finiti Luigi e Andrea Sabatini, due insospettabili residenti nel quartiere di Torre a Mare. I due, secondo gli inquirenti della Squadra Mobile della Questura di Bari, si recavano ogni due settimane a Rotterdam in Olanda a bordo di potenti autovetture per rifornirsi di ecstasy che poi distribuivano nei concerti, nei rave party e negli afterhour nel capoluogo pugliese.

Le indagini, in corso da alcuni mesi, hanno accertato che i due facevano parte di una organizzazione dedita allo spaccio di allucinogeni e di altre droghe. I Sabatini, dopo un costante monitoraggio e al termine di un pedinamento durato giorni da parte di agenti della Squadra Antidroga, sono stati fermati l'altro pomeriggio al casello autostradale Bari-Nord. Nella loro automobile sono state trovate 15mila pasticche di ecstasy, dalla diversa composizione chimica, nascoste nella ruota di scorta.

I due Sabatini si erano trasferiti da circa due anni a Bari, stabilendosi in un appartamento della località costiera di Torre a Mare dove vivevano insieme con una donna, moglie di Luigi e madre di Christian, la cui posizione non è ancora stata chiarita. Quando sono stati fermati, Luigi Sabatini ha tentato di scolparsi dicendo - hanno reso noto gli investigatori - di essere all' oscuro di tutto e di aver semplicemente soccorso il figlio che si era trovato in panne sull' autostrada.
Le indagini, che si sono protratte per due mesi, hanno accertato - a quanto è stato reso noto - che padre e figlio si recavano, con la loro auto, una Volvo di grossa cilindrata, ogni quindici giorni a Rotterdam, in Olanda, dove acquistavano ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, pasticche di ecstasy o anfetamine. Le indagini sono state avviate sulla base di sospetti che gli agenti della squadra mobile avevano sui due Sabatini: gli investigatori hanno seguito gli uomini in tutti i loro spostamenti, monitorando i loro viaggi in Olanda.
Per la prima volta - è stato sottolineato - si è scoperto che le pasticche hanno differenti composizioni chimiche e non solo colori differenti: alcune sono fatte con caffeina e anfetamine, altre possono essere definite sicuramente come ecstasy. Per spacciare questo tipo di sostanze - è stato infine sottolineato - non è necessario avere un aggancio con le organizzazioni malavitose: tuttavia sono state avviate indagini per accertare se i due Sabatini agissero a Bari da soli o su commissione di qualcuno.
All'incontro con la stampa hanno partecipato il pm che ha coordinato le indagini, Francesco Cavone, e il responsabile della squadra mobile, Luigi Liguori.

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