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Martedì 26 Settembre 2017 | 20:12

Bisceglie - Isabella era cardiopatica

Primi risultati dall'autopsia sulla 22nne morta in un centro estetico, durante la "doccia abbronzante". Il decesso probabilmente solo per cause naturali
BISCEGLIE (Bari) - Potrebbe essere stata una patologia cardiaca mai diagnosticata a provocare la morte della ventiduenne Isabella Ruggieri, la ragazza morta la sera del 7 novembre scorso mentre, in un centro estetico di Bisceglie (Bari), si sottoponeva al trattamento della doccia abbronzante. L'autopsia, compiuta dal medico legale dell'Università di Bari, Francesco Introna, ha infatti escluso la folgorazione e il soffocamento: quindi, non vi sarebbe alcun collegamento tra il trattamento estetico e il decesso.
Il prof. Introna sta compiendo ora esami istologici sul cuore della ragazza, che in passato ha sofferto di lievi ipotensioni, fatto questo che fa pensare ad una patologia cardiaca pregressa. Inoltre, dai primi accertamenti eseguiti, sarebbe emerso che lo spessore del miocardio della giovane donna era di circa un centimetro, rispetto ai due centimetri della norma. Altri accertamenti istologici vengono compiuti sull'encefalo della donna per accertare la presenza - finora ritenuta poco probabile - di un aneurisma. Inoltre, sui liquidi biologici e sugli organi prelevati, verranno compiuti esami tossicologici il cui esito di conoscerà tra 20 giorni.
Nell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore del Tribunale di Trani (Bari), Bruna Manganelli, non vi sono indagati anche perché dall'autopsia non è emersa nemmeno un'ipotesi di responsabilità a carico dei titolari del centro estetico, di proprietà di una parente della vittima. Il centro, tuttavia, resta sotto sequestro per consentire il completamento di alcune attività investigative.
Nel corso delle indagini i Carabinieri della compagnia di Trani hanno ascoltato alcuni testimoni presenti nel centro estetico (che hanno sentito il tonfo provocato dalla caduta sul pavimento della ragazza) e hanno acquisito la cartella clinica relativa al ricovero in ospedale e al decesso della ventiduenne.

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