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Giovedì 21 Settembre 2017 | 21:43

Puglia - Consiglieri più "poveri"

I componenti dell'assemblea regionale hanno deciso di autoridursi lo stipendio del 10%, in linea con la legge Finanziaria in discussione alle Camere
BARI - I consiglieri regionali pugliesi decidono di autoridursi lo stipendio del 10%. La decisione è stata assunta dall'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Puglia (presenti il presidente Pepe, i vicepresidenti Mineo e Tarquinio, i consiglieri-segretari Bonosora e Attanasio). Il presidente Pepe nei giorni scorsi aveva incontrato tutti i capigruppo per acquisire la condivisione del provvedimento, e non era emersa alcuna perplessità da parte di alcuno. Si è provveduto, quindi, ad adottare la decisione che recepisce «sin da ora - si legge nella delibera - quanto previsto dal disegno di legge sulla Finanziaria 2006, attualmente in esame del Parlamento». Così l'Ufficio di presidenza ha assunto la decisione «quale atto di indirizzo, in attesa della definitiva approvazione della legge finanziaria». Di conseguenza la riduzione degli emolumenti entrerà in vigore dopo l'approvazione definitiva della legge Finanziaria da parte del Parlamento. «Già da agosto - ha detto il presidente del Consiglio, Pietro Pepe - quando ancora non era stata presentata alcuna ipotesi relativa alla Finanziaria, avevo dichiarato ufficialmente l'intenzione di rivedere il sistema di emolumenti dei consiglieri regionali. Poi, il governo ha indicato con la Finanziaria un parametro omogeneo di riferimento a cui attenersi. È sempre stato nostro intendimento, in sintonia con la grave crisi economica che attraversa il Paese, mettere mano ad una razionalizzazione degli stipendi dei consiglieri. E così è stato. È una risposta a coloro che, nel recente passato, hanno cercato di gettare ombre sulla limpidezza dell'azione del Consiglio regionale della Puglia».

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